Supplenze da GaE e GPS: dirigenti scolastici possono revocare la nomina in qualunque momento
Messa a disposizione

Supplenza Gae e Gps: per quali classi non si può inviare la Messa a disposizione

Nei giorni delle assegnazioni delle supplenze, molti docenti provvedono a inviare la domanda di messa a disposizione, strumento che sarà indispensabile ai dirigenti scolastici una volta che risulterà l’evidenza delle classi ancora scoperte. E ce ne saranno eccome. Ci sono dei vincoli però alla possibilità di inviare le domande di messa a disposizione, per cui è meglio capire per tempo quali sono le possibilità, in modo da non inviare una domanda errata che costerebbe l’invalidazione e dunque la mancata chiamata.

I limiti alla domanda di Messa a disposizione

Uno dei limiti, ad esempio, è costituito dal fatto che i candidati inclusi nelle GaE o nelle GPS non possono presentare domanda di messa a disposizione per le classi di concorso per cui non sono inseriti in graduatoria.

La legge infatti prevede che “I soggetti, non inseriti a qualsivoglia titolo nelle graduatorie, in possesso di abilitazione ovvero di specializzazione sul sostegno o sui metodi differenziati Montessori, Pizzigoni e Agazzi, hanno la priorità nell’attribuzione di contratti a tempo determinato attraverso la domanda di messa a disposizione per le relative classi di concorso o posti di sostegno o a metodo differenziato, rispetto agli aspiranti non in possesso dei predetti titoli.”

La circolare poi specifica che “Le domande di messa a disposizione devono essere presentate esclusivamente dai docenti che non risultino iscritti in alcuna graduatoria provinciale e di istituto”. Queste sono indicazioni che non si riferiscono alle singole classi di concorso, ma alle graduatorie in generale.

In attesa della sospensione della norma

Questo significa che le domande di messa a disposizione possono essere presentate solo dai docenti non inseriti in nessuna graduatoria di istituto o provinciale.

Al contrario dello scorso anno, non c’è certezza che la norma venga sospesa come accadde lo scorso anno. Se dovesse esserci un numero tale di richieste di supplenze da conferire anche quest’anno, è possibile che la prassi sia la stessa. Ma per il momento nessuna decisione è stata presa in merito, e non sarà presa fino a quando non si concluderanno le immissioni in ruolo e dell’attribuzione delle supplenze.

I ritardi nell’informatizzazione nomine supplenze

Ricordiamo che le supplenze al 30 giugno e al 31 agosto, per l’a.s. 2021/22, vengono attribuite in automatico da un algoritmo del sistema informatico del Ministero, attraverso la procedura di informatizzazione nomine supplenze sul sito Istanze Online. Le domande sono state presentate e i termini sono scaduti, nonostante molti aspiranti siano rimasti fuori a causa del malfunzionamento di server di Istanze Online proprio in concomitanza con gli ultimi giorni della procedura. Un intasamento dei server causato dall’attesa cui sono stati costretti molti candidati, provocata dal ritardo della pubblicazione delle disponibilità da parte degli uffici scolastici. Un disservizio che probabilmente avrebbe reso necessaria una proroga, chiesta anche dai sindacati, che però non è mai arrivata.

 

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