Carta del docente: se non hai speso tutto puoi recuperare il credito così
Messa a disposizione

Messa a disposizione supplenze: tre cose che forse non sai sulla Mad

La Messa a disposizione supplenze resta uno strumento estremamente valido per ottenere una supplenza, soprattutto alla luce della piega che sta prendendo la procedura di istanze online da parte degli aspiranti inseriti nelle GaE e nelle GPS che tra mille difficoltà stanno provando a presentare domanda di partecipazione all’attribuzione delle supplenze al 30/06 e al 31/08.Messa a disposizione supplenze: tre cose che forse non sai sulla Mad

Le supplenze Gps non basteranno

Tra malfunzionamenti di Istanze Online e insufficienza di candidature, è molto probabile che al termine della procedura di attribuzione degli incarichi di supplenza, rimangano diverse cattedre disponibili. Per i dirigenti scolastici, già alle prese con i controlli per il Green Pass scuola tra mille polemiche, un problema in più, nel tentativo di colmare tutte le caselle e garantire un minimo di regolarità didattica.

Dirigenti scolastici che dovranno fare ampio ricorso, per le supplenze brevi e temporanee, alle domande di messa a disposizione che perverranno via mail. Ecco perchè è questo il momento migliore per inviare la propria candidatura.

La domanda di messa a disposizione può essere inviata dai docenti specializzati/abilitati non inseriti nelle GPS e nelle GI. In questo modo otterranno le supplenze, relative alle classi di concorso/posti per cui sono in possesso dell’abilitazione ovvero della specializzazione, con priorità rispetto rispetto agli aspiranti non abilitati/non specializzati.

Tre aspetti che non tutti sanno sulle Mad

Il primo aspetto da valutare è che possono presentare domanda di messa a disposizione i docenti non inseriti in nessuna graduatoria provinciale e di istituto. Il secondo aspetto da valutare  è che le domande possono essere presentate per una sola provincia. I docenti abilitati/specializzati, che hanno presentato la MAD, hanno la precedenza nell’attribuzione delle supplenze rispetto ai non abilitati/specializzati.

Infine il terzo aspetto da considerare è che in caso di abbandono del servizio, per il docente scatta la perdita della possibilità di conseguire supplenze, sia sulla base delle GAE e delle GPS che sulla base delle graduatorie di istituto, per tutte le graduatorie di tutti i posti o classi di concorso ove l’aspirante è inserito.

Risorsa fondamentale per i dirigenti scolastici

Stesso discorso per quelle conferite sulla base delle graduatorie di istituto, per tutte le graduatorie di inserimento. Non si può rinunciare a una supplenze ottenuta tramite MAD per un’altra supplenza breve e temporanea. Conviene quindi valutare ogni aspetto prima di presentare la domanda di messa a disposizione. Che resta comunque uno strumento ottimale per ottenere un incarico, e una risorsa fondamentale per i dirigenti scolastici che altrimenti andrebbero in grave difficoltà nel collocare tutte le cattedre vacanti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *