Green Pass scuola: chi vuole un no-vax come insegnante dei propri figli?
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Green Pass scuola, Burioni: licenziare docenti no vax, sindacati una vergogna

A gettare benzina sul fuoco sul tema del Green Pass scuola ci pensa il virologo Burioni. Che prende una posizione decisamente netta, che comunque non sorprende, circa il tema della vaccinazione dei docenti: “Gli insegnanti che senza motivo rifiutano il vaccino” anti covid “mettendo a rischio i loro studenti (che dovrebbero proteggere e formare con il buon esempio) non dovrebbero essere tamponati gratuitamente ma licenziati immediatamente. Vergogna per i sindacati che li difendono”.Green Pass scuola, Burioni: licenziare docenti no vax, sindacati una vergogna

L’alternativa al vaccino

Per il virologo diventato personaggio pubblico in seguito alle numerose ospitate da Fabio Fazio, un’uscita che sicuramente troverà il consenso di molti, ma anche le proteste di altrettanti. Ricordiamo che al momento il Green Pass scuola richiede un obbligo vaccinale per entrare in istituto e svolgere le proprie mansioni. Vale sia per i docenti che per il Personale Ata. Che hanno due alternative: sottoporsi a tampone ogni 48 ore, mostrando l’esito negativo. Oppure restare a casa, risultando sospesi, senza stipendio ne altro compenso.

La precisazione del Governo

A questo, si aggiunge che il Governo nelle ultime ore ha specificato che non ci saranno tamponi gratuiti per i docenti che deliberatamente decidono di non vaccinarsi. Il fondo tamponi di cui si era parlato in un primo momento, dopo la sottoscrizione del protocollo sicurezza tra Governo e sindacati, vale per chi è impossibilitato a vaccinarsi per motivi di salute. E non per coloro i quali non si vaccinano per libera scelta. Questa la nota del ministero che ha provveduto a specificare il tema della gratuità dei tamponi: “Nel Protocollo d’intesa siglato con le Organizzazioni sindacali, non è previsto, né si è mai pensato di prevedere, un meccanismo di gratuità del tampone ai cosiddetti no vax”.

Burioni va giù duro

Il post su Twitter del virologo Roberto Burioni, che tira in ballo anche i sindacati, nasce proprio dalla richiesta, fatta nelle ultime ore dai sindacati, di garantire tamponi gratuiti ai docenti. La richiesta è stata fatta nei confronti delle Regioni. “Rimango stupito -spiega Burioni- dal fatto che dei sindacati, con giri ridicoli e fumosi di parole, non mettano al primo posto la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, sicurezza che in questo momento può essere ottenuta solo con la vaccinazione”.

Ricordiamo che al momento l’obbligo di Green pass scuola è in vigore unicamente per i docenti e per il personale Ata. Mentre per gli studenti non vige ancora nessun obbligo vaccinale di alcun tipo. Solo una forte raccomandazione e l’incentivo a vaccinarsi sfruttando le corsie preferenziali predisposte dal Governo per provare a immunizzare il maggior numero possibile di popolazione scolastico, che dal mese di settembre potrebbe costituire un motivo di contagio importante.

Ma non si esclude successivamente un obbligo anche per i ragazzi: basti pensare che a breve potrebbe essere approvato anche un vaccino per i bambini in età pediatrica, a conferma della volontà del Governo di mettere al più presto in sicurezza il Paese.

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