Green pass scuola: docenti fanno tampone ma non serve a nulla
Scuola

Tampone gratuito docenti: arriva la richiesta alle Regioni

La questione tamponi gratis sì/no, sta tenendo banco in questi giorni successivi all’emanazione del protocollo sicurezza per la scuola, che si lega a doppio filo al Green Pass scuola obbligatorio. Ricordiamo che l’unica alternativa alla vaccinazione, per poter regolarmente svolgere il proprio lavoro a scuola come docente o personale scolastico, resta il sottoporsi a tampone ogni 48 ore, naturalmente mostrando poi esito negativo.Tampone gratuito docenti: arriva la richiesta alle Regioni

Il tampone costa molto

Un dispendio economico non da poco in ottica annuale, senza considerare i possibili pericoli per la salute del sottoporsi a un esame abbastanza invasivo com’è il tampone, oltre che la complicazione nell’organizzare il tutto con cadenza così frequente. In un primo momento il Governo aveva parlato di fondo tamponi per consentire screening gratuiti a tutto il personale del mondo della scuola. Ma poi sono arrivati i chiarimenti successivi che anzi virano in direzione opposta, parlando chiaramente di nessuna agevolazione per chi non si vuole vaccinare.

Richiesto il tampone gratuito

I sindacati, già sul piede di guerra per il Green Pass scuola, non ci stanno e chiedono quantomeno che siano le Regioni a sobbarcarsi il costo dei temponi per quanti non vorranno, esercitando quello che dovrebbe essere un loro diritto, sottoporsi alla vaccinazione. Anche perchè, ricordiamo, non esibire il Green Pass comporta la sospensione dall’attività lavorativa e dunque niente stipendio. Per questo la Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza ha chiesto alla Regione che gestisce il servizio sanitario, di disporre la gratuità dei tamponi per tutti i docenti. si tratta di una richiesta che fa da eco alle proteste degli insegnanti, preoccupati in vista dell’avvio dell’anno scolastico.

Una agevolazione che a livello nazionale non è stata voluta, e che quindi difficilmente sarà consentita anche a livello regionale. La linea guida del Governo è chiara ed evidente: l’alternativa del tampone alla vaccinazione costituisce unicamente uno strumento che rende la vaccinazione stessa non obbligatoria.

La linea dura del Governo

Ma è evidente che tutti gli sforzi del Governo sono mirati a convincere, in un modo o nell’altro, il maggior numero di docenti e personale scuola a vaccinarsi nel più breve tempo possibile. Per il momento restano relativamente fuori da questo obbligo gli studenti, che sono stati invitati a vaccinarsi e che dispongono di una corsia preferenziale per sottoporsi al vaccino.

Per il momento, anche in virtù derivanti dal Green Pass su locali, palestre e luoghi pubblici, la risposta dei più giovani è percentualmente molto buona, e la speranza del governo è che non sia necessario arrivare a nessun obbligo in vista della ripresa della scuola.

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