Green Pass scuola, non si può impedire a un genitore di prendere il figlio
Scuola

Green pass scuola, pediatri chiedono vaccinazione per la fascia 0-12 anni

Nei prossimi mesi potrebbero esserci novità importanti per quel che riguarda la vaccinazione dei più piccoli. Se già costituisce una notizia la corsia preferenziale voluta da Figliuolo dal 16 agosto per la vaccinazione senza prenotazione della fascia di età tra i 12 e i 18, farà ancor più discutere la presa di posizione dei pediatri che ufficialmente chiedono di poter vaccinare a tutte le età, compresi gli 0-12 anni. Al momento il Green pass scuola, non prevede alcun obbligo vaccinale per gli studenti, ma in futuro chissà.

Una prospettiva che fino a poco tempo fa sembrava poso probabile, e che invece dimostra come i medici in primis, pediatri in questo caso, credano molto nel vaccino e allo stesso tempo temano la minaccia del Covid anche per i più piccoli, nonostante i numeri che li riguardino siano molto bassi. Al momento non esiste un vaccino che possa essere somministrato al di sotto dei 12 anni.Green pass scuola, pediatri chiedono vaccinazione per la fascia 0-12 anni

Serve un vaccino under 12

L’età minima prevista è 12 anni. Ma se l’appello dei pediatri dovesse essere accolto, a breve potremmo abituarci a veder vaccinare anche i neonati.

Sui canali ufficiali della Società Italiana di Pediatria arriva la richiesta di poter vaccinare anche i bambini: “Abbiamo bisogno di un vaccino sicuro, efficace. Abbiamo bisogno di uno scudo con cui difendere anche i nostri bambini da questo terribile virus”.

La Sip pone l’accento su numeri di cui si parla ancora poco, ma che anche se minimo rappresentano un campanello d’allarme importante. Perchè se è vero che i piccolissimi sono poco colpiti dal Covid, è anche vero che anche solo un bambino morto per Covid è troppo, e si dovrebbe fare il possibile per evitarlo.

In Italia, il Covid, anche se in percentuali minime, continua a colpire i più piccoli: il 5,5% dei casi(240.105) con 14 decessi riguarda la fascia di età 0-9 anni, mentre il 10,0% (436.938) con 16 decessi riguarda la fascia di età 10-19 anni.

Mettere in sicurezza tutti

Ecco perchè i pediatri chiedono di poter mettere in sicurezza l’intera popolazione, anche quella dei più piccoli: “Si avverte l’esigenza – scrivono – di beneficiare di uno specifico intervento di prevenzione vaccinale Covid19 per la popolazione pediatrica, in maniera tale da poter permettere di prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità”.

L’appello dei pediatri italiani non fa altro che fare da cassa di risonanza a quanto sostengono i pediatri dell’American Academyof Pediatrics. Secondo l’ultimo report, a fine luglio i casi di infezione da Covid 19 nella popolazione pediatrica sono pressoché raddoppiati: 71,726 contro i 38,654 della settimana precedente.

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Incubo variante delta

Ecco perchè, alla luce dell’incognita di cosa potrà avvenire in autunno con la variante Delta, urge un approfondimento della ricerca vaccinale che possa consentire ai bambini di immunizzarsi: “La variante Delta dilaga – osservano i pediatri americani – e mette sempre più in pericolo la salute dei bambini, che occupano ormai il 19% del bollettino settimanale americano. Da inizio pandemia, 350 bambini sono morti a causa del COVID 19. E milioni di minori hanno pagato un altissimo prezzo in termine di isolamento sociale, perdita di nonni e genitori, interruzione della scuola e delle attività educative in generale. Non si può più attendere, concludono gli americani, va accelerata l’autorizzazione del vaccino anche per i più piccoli, al momento esclusi dal piano di immunizzazione contro il Covid 19”.

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