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Scuola

La scuola italiana si rifà il look: e la Campania con 87 progetti batte la Lombardia

Per una volta sorride il Sud, che riesce a strappare qualche punto percentuale in più del Nord per quel che concerne le risorse totali dei fondi per il finanziamento nell’ambito dell’Avviso pubblico da 700 milioni di euro da assegnare ai Comuni per la messa in sicurezza, la ristrutturazione, la riqualificazione, la riconversione, la costruzione di edifici per asili nido, scuole dell’infanzia e centri polifunzionali per i servizi alla famiglia. In tutto sono 453 i progetti che sono stati ammessi. E le Regioni meridionali riescono a strappare il 54,4% delle risorse totali.La scuola italiana si rifà il look: e la Campania con 87 progetti batte la Lombardia

La Campania supera la Lombardia

A beneficiare maggiormente di questi fondi per la ristrutturazione degli edifici sarà la Campania, capace di raccogliere ben 138 milioni di euro che andranno a finanziare 87 progetti. Poi viene la Lombardia, che potrà contare su 58 milioni per 40 interventi. Al terzo posto la Sicilia, cui saranno destinati più di 56,7 milioni per finanziare 31 progetti. Segue la Puglia, che avrà a disposizione 56 milioni per 32 progetti. Infine la Calabria meritevole, secondo il Governo di 53,2 milioni per 34 interventi.

A beneficiare maggiormente del progetto saranno asili nido e scuole dell’infanzia che secondo l’analisi all’interno del progetto richiedevano il maggior numero di interventi strutturali.

Autorizzazione di importanti risorse

Il Ministro dell’Istruzione Bianchi ha spiegato la filosofia dietro il progetto: “L’educazione della fascia 0-6 anni è una delle sfide sociali più importanti per il nostro Paese, che registra un grave ritardo rispetto alla media europea in questo settore. Con questo Avviso autorizziamo importanti risorse, soprattutto a favore delle aree con maggiori difficoltà. Con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza continueremo a investire dando risposta alle esigenze dei territori. Intervenire per l’infanzia vuol dire garantire pari opportunità di crescita a bambine e bambini, a prescindere dai contesti di provenienza, e favorire concretamente l’occupazione femminile”.

Come detto dei 700 milioni disponibili, gran parte andrà a beneficio degli asili nido con 280 milioni.

Poi 175 per le scuole dell’infanzia. Altri 105 per i centri polifunzionali per servizi alla famiglia, 140 milioni per la riconversione di spazi delle scuole dell’infanzia attualmente inutilizzati.

Periferie e zone svantaggiate

Il progetto ha cercato di puntellare maggiormente la situazione delle periferie e delle zone più svantaggiate. Circa il 60% dei fondi ha guardato in questa direzione.

L’obiettivo è far recuperare a queste zone il gap con quelle più agiate. Gli interventi beneficeranno di circa 692 milioni di euro. Il resto è destinato allo scorrimento delle graduatorie.

A fare la parte del leone nell’ambito delle candidature ci sono state per il 51,7% le scuole dell’infanzia, per il 23,9% gli asili nido, per il 17,9% i centri polifunzionali per la famiglia e per il 6,5% la riconversione di spazi delle scuole dell’infanzia attualmente inutilizzati. Gli interventi si concentreranno in particolar modo sulla nuova costruzione, l’ampliamento, la demolizione e la ricostruzione delle strutture. In alcuni casi sarà anche necessario una messa in sicurezza antisismica.

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