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Concorso dirigenti scolastici: scattano le prime assunzioni dalla graduatoria

Si smuove qualcosa per quel che riguarda la situazione relativa all’immissione in ruolo dei Dirigenti Scolastici. Arriva la notizia che i dirigenti scolastici saranno assunti per scorrimento della graduatoria del concorso 2017. Un concorso dal quale si attendono ancora 897 vincitori da assumere.

Sempre da questa che è una graduatoria ad esaurimento, arriverà l’immissione in ruolo anche degli idonei. Lo scorrimento della graduatoria, per il momento, arriva fino alla posizione numero n. 2523. Ci sono ancora 897 candidati in graduatoria che attendono la chiamata.Concorso dirigenti scolastici: scattano le prime assunzioni dalla graduatoria

Via libera per 450 posti

Il Miur ha dato notizia ai sindacati che è scattato il via libera per 450 posti. Di questi fanno parte 54 trattenimenti in servizio e nove assunzioni dalla graduatoria del concorso 2011 in Campania.

Intanto ricordiamo che c’è grande caos attorno al concorso dirigenti scolastici 2017. Un concorso che è finito nel mirino della magistratura per alcune irregolarità presunte. Che hanno portato il Tar del Lazio a disporre la consegna del codice sorgente del software gestito dal consorzio Cineca. Non convince infatti la gestione degli identificativi alfanumerici per l’associazione dei compiti anonimi con i nomi e i cognomi dei candidati. Il sospetto che l’anonimato non sia stato rispettato, inficiando la regolarità del concorso stesso.

Ricordiamo che il concorso ha visto la partecipazione di oltre 34mila candidati per 2400 posti circa. Sotto esame sono finite le 38 sottocommissioni d’esame che avrebbero dato valutazioni difformi.

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Sarebbero emerse anomalie circa la gestione dei nominativi dei compiti corretti. Compiti che avrebbero dovuto essere garantiti dall’anonimato, cosa che è da verificare sia avvenuta.

Pare inoltre che alcuni compiti consegnati in bianco sarebbero stati giudicati positivamente.

Altra anomalia arriva dal fatto che la griglia di valutazione sarebbe stata modificata tre mesi dopo la prova scritta.

In molti auspicano una soluzione extragiudiziale per accorciare i tempi della magistratura che non potranno essere brevi. Lo ha chiesto anche Michele Zannini, presidente del comitato Trasparenza è Partecipazione: “Chiediamo con forza al Governo Draghi, alle commissioni Cultura di Camera e Senato e al Parlamento l’attuazione di una soluzione extragiudiziale al fine di evitare di subire i tempi biblici della giustizia ammnistrativa, che si porrebbe come ulteriore beffa di una vicenda a dir poco paradossale. Tale soluzione potrebbe attuarsi mediante un concorso riservato, con esame finale”.

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