Green pass scuola obbligatorio: inutile farsi illusioni, è legittimo
Scuola

Obbligo vaccinale scuola: dad per i non vaccinati, obiettivo 90% per il personale

Si fa sempre più severo il modello di scuola che si delinea per settembre, orientato a emular quello francese. La priorità è riaprire e scongiurare la Dad, ma farlo in sicurezza. Per questo si pensa a quarantena in Dad solo per i non vaccinati. Il capo dei presidi si dice favorevole, ma ci sono prima da effettuare dei correttivi, a cominciare dai protocolli sanitari che al momento impedirebbero questa struttura.Obbligo vaccinale scuola: dad per i non vaccinati, obiettivo 90% per il personale

Vaccinazione per gli studenti

Il Governo non sta certo accelerando sulla decisione vaccini che riguarda il mondo della scuola. Se per il Green pass in vigore dal 6 agosto non si è perso tempo e si è andati dritti verso la linea dura nei confronti dei non vaccinati, per la scuola c’è maggiore prudenza.

I motivi sono diversi. Innanzitutto perchè c’è di mezzo la vaccinazione per gli studenti, che abbasserebbe la soglia fino al minimo consentito dai vaccini stessi, 12 anni. Una responsabilità non da poco, considerati i pochi numeri in possesso della comunità scientifica in merito a questo tipo di somministrazione.

Obiettivo 90% immuni tra il personale didattico

E poi perchè c’è ancora molta confusione sul reale numero di vaccinati all’interno del personale docente e dei lavoratori del mondo della scuola in generale. Si parla di 85% ufficiale di vaccinati, ma la percentuale potrebbe essere anche più alta. Se per il personale del mondo della scuola l‘obiettivo del 90% su tutte le Regioni è abbastanza vicino, per gli studenti siamo praticamente a un lavoro che deve partire da zero. L’obiettivo è l’immunizzazione del 60% degli studenti per il 10 settembre.

Prima di imporre il vaccino, Figliuolo e Draghi vogliono essere sicuri sia necessario. In questo senso, l’effetto Green Pass potrebbe avere già un ulteriore effetto di incentivo nei confronti di questa categoria.

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Mai più Dad

Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ribadisce la priorità: a settembre bisogna tornare a scuola in presenza e rimanerci. Per farlo, l’unica strada è quella della vaccinazione: «La sfida è assicurare a tutti lo svolgimento in presenza delle attività scolastiche, il recupero dei ritardi e il rafforzamento degli apprendimenti, la riconquista della dimensione relazionale e sociale dei nostri giovani, insieme a quella che si auspica essere la ripresa civile ed economica del Paese».

Ma difficilmente si punterà all’obbligo per gli studenti. Le opposizioni rimproverano al Governo poca convinzione e indicazioni ancora troppo vaghe per quel che riguarda le linee guida. Agosto è alle porte ma di certezze ancora ce ne sono poche.

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