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Scuola

Immissioni in ruolo da GPS: come prepararsi alla prova disciplinare per essere assunti a tempo indeterminato

Servirà il superamento di una prova disciplinare per essere assunti a tempo indeterminato per tutti coloro i quali risultano candidati inseriti nella prima fascia delle GPS e nei relativi elenchi aggiuntivi posto comune e di sostegno. Si tratta degli aspiranti che attendono l’assunzione mediante la procedura straordinaria di stabilizzazione prevista dal decreto sostegni-bis. Ma in cosa consiste questa prova disciplinare, necessaria per l’accesso all’assunzione a tempo indeterminato, vero obiettivo di tutti gli aspiranti inseriti nella prima fascia delle GPS e nei relativi elenchi aggiuntivi posto comune e di sostegno?Immissioni in ruolo da GPS: come prepararsi alla prova disciplinare per essere assunti a tempo indeterminato

Come prepararsi alla prova disciplinare

Alla prova disciplinare, va specificato, avranno accesso tutti i docenti che prendono parte alla procedura. Per fare questo, è necessario innanzitutto presentare apposita domanda. Dopo l’assunzione a tempo determinato, devono seguire e superare il percorso annuale di formazione iniziale e prova. A questo punto scatta la prova disciplinare, fondamentale per ottenere il contratto a tempo indeterminato.

La prova disciplinare consiste in un “colloquio di idoneità”. Il colloquio, su materie diverse a seconda che si concorra per scuola dell’infanzia e primaria o scuola secondaria di primo e secondo grado, serve a verificare le competenze dei candidati. Per gli aspiranti su posto comune, per tutti i gradi di istruzione, andrà a verificare il possesso e corretto esercizio, sulla base dell’esperienza maturata dal docente e comprovata dal superamento dell’anno di formazione inziale e prova, di determinate competenze culturali e disciplinari. Il nucleo di queste competenze sarà la conoscenza delle discipline di insegnamento finalizzate ai traguardi di competenza e agli obiettivi di apprendimento previsti dai vigenti ordinamenti.

Chi valuterà il docente

Chi invece concorre per i posti di sostegno, deve dimostrare competenze finalizzate alla progettazione educativa individualizzata. Insomma saper rispettare i ritmi e gli stili di apprendimento e le esigenze di ciascun alunno, di concerto con gli altri membri del consiglio di classe. Lo scopo è saper mettere a punto interventi equilibrati fra apprendimento e socializzazione, in modo da valorizzare le capacità e le potenzialità possedute dal soggetto in formazione. La prova sarà oggetto di valutazione da parte di una commissione esterna che deciderà su idoneità o meno del docente.

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