Disponibilità supplenze: i due casi in cui bisogna aspettare la pubblicazione degli Uffici
Ata

Graduatorie terza fascia Ata: ultima decisione del Miur sui reclami

Nei giorni in cui gli Uffici scolastici stanno ricevendo le migliaia di rimostranze da parte dei candidati alle Graduatorie di terza fascia Ata relative agli errori riscontrati nelle provvisorie, arriva una nota del Ministero che dovrebbe fare maggiore chiarezza.Graduatorie terza fascia Ata: ultima decisione del Miur sui reclami

La ‘non decisione’ del Miur

Ma che in realtà non la fa, perchè conferma la decisione di ‘non decidere‘, rimettendo il giudizio sui singoli reclami proprio agli uffici scolastici. Che dovranno decidere di volta in volta. Il problema è che in molti casi, si tratterò di reclami della stessa natura. Ci riferiamo ai casi sollevati dai sindacati nei giorni scorsi. Sono quelli relativi all’errore di selezionare conferma anzichè aggiorna, e al mancato inserimento di molti candidati delle 29 scuole.

Errori che i sindacati avevano attribuito all’impostazione generale del sistema telematico predisposto, poco chiaro. Accusa che il ministero aveva rispedito al mittente, dopo opportune verifiche. Giustificando con il basso numero di errori, la validità del sistema stesso.

In 30mila in attesa di risposta

Il problema è che quei ‘pochi’ cui si riferisce il ministero, sono relativamente pochi. Perchè si tratta comunque circa di 30mila candidati. Certo non tanti rispetto alle due milioni di domande ricevute. Ma comunque un numero importante. Che adesso attende risposte, risposte che potrebbero non essere univoche, considerato che ogni ufficio scolastico deciderà autonomamente.

In seguito all’incontro con i Sindacati, il Miur aveva deciso di non intervenire in maniera massiccia su errori come la non scelta delle scuole o l’opzione conferma al posto di aggiornamento.

Ricorsi su ricorsi in arrivo

“Stante la casistica eterogenea e la conseguente impossibilità di fornire indicazioni specifiche in assenza di un puntuale esame delle singole fattispecie, si rimette alle Istituzioni scolastiche competenti la valutazione sulla presenza dei presupposti che consentono di emendare quelle inesattezze delle quali possa ragionevolmente consentirsi la regolarizzazione“, si legge nella nota.

Adesso si attende la conclusione delle operazioni, dopodichè non sorprenderebbe una mole ulteriore di ricorsi da gestire.

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