Immissioni in ruolo 2021: posti disponibili divisi per regione
Scuola

Immissioni in ruolo 2021: posti disponibili divisi per regione

C’è attesa per conoscere i numeri relativi alle immissioni in ruolo docenti per l’anno scolastico 2021/22. La richiesta del ministro delll’istruzione è stata di 70mila. Probabile che alla fine il Ministero dell’Economia e delle Finanze ne autorizzi qualcuno in meno, intorno ai 65mila. Ma al momento il ministero non ha ancora dato nessuna comunicazione, e la cosa non piace a sindacati e docenti.

E’ già possibile però farsi un’idea della disponibilità di posti divisa per regione e per ordine scolastico. Lo ha fatto Cisl Scuola, realizzando dei tabulati che riassumono i dati ministeriali. Facendo una proiezione di quelli che potrebbero essere le disponibilità di posti comuni e di sostegno.Immissioni in ruolo 2021: posti disponibili divisi per regione

Immissioni in ruolo 112.691 posti da coprire

Le assunzioni a tempo indeterminato del personale docente sono attesissime e sono evidentemente tra le più rilevanti, per assicurare continuità didattica ai ragazzi, stabilità ai docenti e ai dirigenti scolastici e superare, almeno in parte, la supplentite che affligge la scuola italiana. Il fatto che scollinata la metà di luglio non ci siano ancora comunicazioni non è certamente un buon segno.

Secondo la segretaria generale di Cisl Scuola, Maddalena Gissi, questo ritardo “mette pericolosamente a rischio un obiettivo dichiarato esplicitamente dal presidente Draghi, quello di avere le scuole pronte a partire da subito con tutti gli insegnanti in cattedra”.

Ricordiamo che le immissioni in ruolo sono un procedimento abbastanza complesso, e dunque non aver nemmeno avviato la procedura significa mettere in dubbio il rispetto dei tempi ipotizzati.

Prosegue Gissi: “Quali remore hanno al Ministero dell’Economia? Temono un eccesso di assunzioni? – si chiede la segretaria generale Cisl – Se è così, evidentemente non conoscono affatto i dati su cui dovrebbero ragionare, un quadro che non si discosta granché, purtroppo, da quello assai allarmante dello scorso anno, quando le assunzioni furono meno del 20% di quelle autorizzate“. In tutto ciò va ricordato che anche se venisse confermata la richiesta di 65mila posti, servirebbe a malapena a coprire la metà delle necessità della scuola: 112.691 posti da coprire, di cui 81.940 comuni e 30.751 di sostegno’.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *