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Graduatorie Ata terza fascia 2021: caos scuole, si rischiano gravi ritardi

Oggi finalmente il Ministero dell’Istruzione accoglierà le richieste, ripetute, dei sindacati per un incontro chiarificatore sulla situazione relativa alle Graduatorie di Terza Fascia Ata. Un iter che ha portato non pochi problemi e criticità. Finalmente oggi 13 luglio si terrà un incontro tra le Organizzazioni sindacali. Anche se la sensazione è che forse questo incontro si sarebbe dovuto tenere prima che iniziasse la pubblicazione delle graduatorie provvisorie.

Criticità ancora irrisolte

Ad ogni modo, uno strumento per confrontarsi su problemi e criticità relative alla gestione della valutazione e validazione delle domande di terza fascia ATA. Ricordiamo che questa è la settimana della pubblicazione delle graduatorie provvisorie. Che daranno modo ai diretti interessati di consultarle e verificare eventuali errori materiali per poi procedere alla correzione. E’ la fase indispensabile prima della pubblicazione delle graduatorie definitive.

Non sono state poche le volte in cui i sindacati hanno chiesto incontri urgenti. Si tratta di richieste che sono iniziate da maggio e sono proseguite nel mese di giugno. I sindacati hanno ritenuto opportuno parlare prima possibile di criticità rilevate dalle Scuole come la mancata importazione delle sedi scolastiche e l’errata selezione sull’operazione conferma al posto di aggiornamento.

Istanze online non funziona

C’è curiosità per il confronto di oggi, che però potrebbe risultare tardivo per correggere una situazione ormai già avviata. Chissà se si discuterà anche della criticità emersa nelle ultime ore con il sito Istanze Online, che non consente di visualizzare le graduatorie come invece faceva qualche giorno fa e avrebbe dovuto fare anche fino a fine settimana.

I sindacati, considerato che la pubblicazione delle graduatorie provvisore era prevista lo scorso 8 luglio, avrebbero preferito che venissero fornite in modo più celere le dovute indicazioni alle scuole. La conseguenza è stata che senza indicazioni chiare da parte ministeriale, ogni istituto ha provveduto autonomamente, in modo non omogeneo. La conseguenza sarà il dover presentare, da parte dei candidati, successivo reclami. Tutto ciò potrebbe comportare ulteriori perdite di tempo e carichi di lavoro per le segreterie alle prese con la gestione dei reclami.

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