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Scuola

Tfa sostegno 2021 vi ciclo: le caratteristiche del test preselettivo

Fine settembre sarà caratterizzato dalle date per la attesissima preselettiva del corso TFA specializzazione sostegno VI ciclo. Sono 22.000 i posti ripartiti tra le varie Università italiane. Posti equamente distribuiti tra i vari gradi di istruzione: infanzia primaria, secondaria primo grado e secondaria II grado. Il giorno della prova preselettiva, il candidato dovrà presentarsi nella scuola scelta come sede per l’iscrizione. Tutte le prove si svolgeranno di mattina.Tfa sostegno 2021 vi ciclo: le caratteristiche del test preselettivo

Ecco le date:

  • 20 settembre 2021 prove scuola dell’infanzia
  • 23 settembre 2021 prove scuola primaria
  • 24 settembre 2021 prove scuola secondaria I grado
  • 30 settembre 2021 prove scuola secondaria II grado

Bandi pubblicati dalle singole Università

Il bando è stato pubblicato con largo anticipo, questo consente alle singole Università di avere adesso il tempo di pubblicare i propri bandi individuali in cui ci saranno le specifiche per la presentazione della domanda. Il corso durerà almeno otto mesi ma dovrà comunque terminare entro luglio 2022. Per conoscere le modalità di pagamento della tassa per la preselettiva, le modalità di iscrizione e il costo totale del corso, bisognerà fare riferimento ai singoli bandi delle facoltà, che verranno pubblicati alla spicciolata nei prossimi giorni.

Le prove

L’accesso al TFA sostegno prevede una prova preliminare costituita da un test il cui accesso è riservato a un numero di candidati equivalente al doppio dei posti disponibili nella singola sede per gli accessi. Ma c’è anche uno spazio riservato per la prova scritta esclusivo per chi dopo la prova preselettiva, ha ottenuto lo stesso punteggio dell’ultimo degli ammessi.

Come prepararsi al test

Il test preselettivo è costituito da una prova articolata su 60 quesiti a risposta multipla (cinque). Un terzo di questi quesiti si concentra sulla verifica delle competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana. Per ogni risposta esatta si ottengono 0,5 punti. In caso di nessuna risposta o risposta errata si ottengono zero punti. Dunque nessuna penalizzazione, il che significa che in caso di dubbio, conviene rischiare. Per completare il test il candidato ha due ore a disposizione.

Chi supererà la prova preselettiva, accederà al corso universitario (almeno otto mesi, ma da completare entro luglio dell’anno dopo), con cui si ottiene il diploma di specializzazione per le attività di sostegno e che prevede l’acquisizione di 60 CFU.

Come detto ci sono 22mila posti disponibili, un buon numero ma che non consente di coprire il fabbisogno della scuola italiana. E considerata la delicatezza del ruolo ricoperto dall’insegnante di sostegno, è evidente come si tratti di una lacuna da colmare al più presto. Il ministro Bianchi ha assicurato per i prossimi anni una copertura di ulteriori 90mila posti.

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