Abilitazione concorso straordinario: il Miur cambia idea con una decisione a sorpresa
Scuola

Concorso Stem 2021: calendario degli orali, ma i ricorsi incombono

Non c’è troppo tempo per soffermarsi sulle corpose polemiche che hanno accompagnato l’eccesso di bocciati alle prove scritte del Concorso Stem 2021. Quesiti complessi, poco tempo a disposizione, struttura del concorso che non ha rispettato le indicazioni del bando. C’è di tutto nel calderone delle proteste di chi non ce l’ha fatta. Chi invece ce l’ha fatta, anche con un pizzico di orgoglio in più vista l’esclusività del club di cui fa parte, si barcamena tra temperature torride di un’estate in cui studiare, e dubbi sulla migliore strategia per preparare l’orale.Concorso Stem 2021: calendario degli orali, ma i ricorsi incombono

Come si svolgerà la prova orale

La prova orale è il secondo step, fondamentale per passare poi alla graduatoria di merito finale. Qui sulla durata della prova poche discussioni, perchè certo i candidati sperano non duri poi così tanto. La prova orale del concorso STEM 2021 avrà una durata massima di 45 minuti. In questi “tre quarti d’ora”, minuto più minuto meno, la commissione avrà il compito di verificare la padronanza delle discipline, del candidato, le sue capacità di progettazione didattica, anche inerenti le TIC.

Durante il colloquio, si cercherà di comprendere le capacità del candidato di mettere in pratica una progettazione di un’attività didattica. Il candidato dovrà anche esplicare le scelte contenutistiche e didattico-metodologiche e mostrare le sue competenze pratiche delle TIC.

Boom di bocciati allo scritto

Una delle parti dell’esame, verterà sulla verifica delle capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese di livello B2. Il test si supera se si ottiene un punteggio minimo di 70/100. Non c’è ancora il calendario delle prove, ma sarà cura del Miur comunicarlo dando un preavviso di almeno 20 giorni.

Tornando alla prova scritta, è evidente come l’alto numero di candidati incapaci di raggiungere la soglia minima del 7 per passare, abbia sorpreso lo stesso ministero. Che puntava a inserire in cattedra da settembre qualcosa come seimila nuovi docenti Stem (Science, Technology, Engineering and Mathematics) di cui c’è atavica mancanza nelle nostre scuole. Il risultato degli esami scritti dice che non sarà possibile raggiungere questo traguardo. E chi ha passato la prova scritta già si frega le mani. Perchè auspica un trattamento più morbido all’orale: un ulteriore taglio massiccio renderebbe questo concorso un fallimento completo.

Il tutto con un ingente numero di ricorsi all’orizzonte, che rischia di paralizzare, o quantomeno ritardare le procedure di immissione in ruolo per settembre. Le conseguenze? Nulla di nuovo sotto il bollente sole di luglio: studenti penalizzati, comparto docente deficitario, istruzione pubblica zoppicante.

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