Scuola

Tfa sostegno bando 2021 VI ciclo: ecco chi non fa le prove di accesso

Ci sono finalmente i dettagli per il TFA sostegno 2021, VI ciclo, grazie all’approvazione da parte del Ministero del bando che ne sancisce l’attivazione del VI ciclo del TFA sostegno. Come preannunciato, ci sono 22mila posti disponibili. La novità di oggi è che ci sono dettagli anche sulla suddivisione dei posti. Ricordiamo che possono partecipare alle prove di accesso i docenti che nei dieci anni scolastici precedenti abbiano svolto almeno tre annualità di servizio. Per loro non è necessario prendere parte al test preselettivo.Date TFA sostegno 2021 VI ciclo: ecco chi non fa le prove di accesso

Date TFA sostegno VI ciclo

Si parte da settembre con i test preselettivi per il TFA sostegno VI ciclo. Si tratta di test validi per tutti i gradi di scuola. Saranno concentrati integralmente nell’ultima parte di settembre, per la precisione negli ultimi dieci giorni.

Ecco il calendario completo:

20 settembre 2021 (mattina) prove scuola dell’infanzia;
23 settembre 2021 (mattina) prove scuola primaria;
24 settembre 2021 (mattina) prove scuola secondaria I grado;
30 settembre 2021 (mattina) prove scuola secondaria II grado.

I corsi del VI ciclo non andranno oltre il mese di luglio 2022.

In seguito a questo passaggio fondamentale costituito dalla pubblicazione delle date, si aspettano i bandi individuali delle singole Università che non dovrebbero tardare ad arrivare.

Ricordiamo che potranno partecipare ai percorsi di specializzazione su sostegno, i candidati con i seguenti requisiti, diversi a seconda del tipo di grado di istruzione per il quale si concorre.

Scuola dell’infanzia e primaria

titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito presso i corsi di laurea in scienze della formazione primaria o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente; oppure
diploma magistrale, compreso il diploma sperimentale a indirizzo psicopedagogico con valore di abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali o analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente, conseguiti, comunque, entro l’anno scolastico 2001/2002.

Per chi concorre invece per la scuola secondaria di primo e secondo grado serve uno di questi requisiti:

Scuola secondaria di primo e secondo grado

abilitazione specifica sulla classe di concorso ovvero analoghi titoli di abilitazione conseguiti all’estero e riconosciuti in Italia ai sensi della normativa vigente; oppure
laurea magistrale o a ciclo unico (oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso) più 24 CFU/CFA (acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra curricolare nelle discipline antro-po-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, garantendo comunque il possesso di almeno sei crediti in ciascuno di almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche);

Insegnanti tecnico-pratici:

abilitazione specifica sulla classe di concorso ovvero analoghi titoli di abilitazione conseguiti all’estero e riconosciuti in Italia ai sensi della normativa vigente;
laurea anche triennale (oppure diploma dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica di primo livello, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso) più 24 CFU/CFA (acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra-curricolare nelle discipline antro-po-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, garantendo comunque il possesso di almeno sei crediti in ciascuno)
I requisiti di cui al punto 2 sono derogati sino al 2024/25, per cui gli insegnanti tecnico-pratici partecipano alla selezione per accedere ai percorsi di specializzazione sino alla predetta data con il solo diploma che dà accesso alla relativa classe di concorso.

C’è anche una possibilità di ammissione, in questo caso con riserva per chi ha ottenuto il titolo abilitante all’estero e ha già presentato domanda.

C’è infine una sezione relativa al soprannumero per chi ha sospeso il percorso e non si è iscritto. Oppure per tutti coloro i quali abbiano vinto più procedure. Infine per chi, inserito nelle graduatorie di merito dopo aver superato le prove, non si trova in posizione utile, dal momento che non rientra nei posti messi a bando.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *