Immissioni in ruolo 2021/22: addio al vincolo triennale per assunzioni a prima fascia
Scuola

Immissioni in ruolo 2021/22: addio al vincolo triennale per assunzioni a prima fascia

Il reclutamento del personale docente rappresenta gran parte della partita su cui si gioco la credibilità del Governo per quel che concerne il mondo della scuola. Trovare un’intesa non sarà semplice. Ancor meno semplice sarà arrivare a una soluzione che soddisfi i diretti interessati e rappresenti una reale svolta per il mondo docente. E, indirettamente, per i ragazzi. Di qui passano le modalità per l’immissioni in ruolo 2021/22 di diverse migliaia di docenti e Ata.Immissioni in ruolo 2021/22: addio al vincolo triennale per assunzioni a prima fascia

Limite del servizio minimo triennale

La tanto attesa cancellazione del limite del servizio minimo triennale per le assunzioni da prima fascia, in questo senso, sarebbe un viatico ideale per dare un segnale a tutto il movimento. Una motivazione su tutte: consentirebbe l’attuazione delle stabilizzazioni da seconda fascia. Da concretizzare mediante una nomina annuale che si trasformerebbe poi in contratto a tempo indeterminato al termine dell’anno di prova. E della frequenza con verifica finale di un corso straordinario abilitante-specializzante di tipo TFA o PAS.

Insomma il rischio concreto è che si materializzi il paradosso di un gran numero di immissioni in ruolo disponibili, fallite però perchè i candidati non trovano il modo di sfruttare l’opportunità. Certo non per colpa loro ma per una organizzazione deficitaria.

Assunzioni da Gps

Da non dimenticare il via libera alle assunzioni da Gps senza gli attuali vincoli. Se si vuole davvero riformare il sistema di reclutamento e rendere la supplentite un fenomeno marginale, gli strumenti a disposizione sono questi.

Una riforma del reclutamento dei docenti di sostegno, che compensi carenza dell’organico attuale tramite un percorso più agile e semplificato per il loro reclutamento, e che garantisca la presenza di un docente specializzato che soddisfi le esigenze degli alunni con la disabilità, sarebbe la ciliegina sulla torta di un nuovo modo di concepire la scuola.

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