Assunzioni docenti 2021 da GPS, i favoriti per ottenere un contratto
Scuola

Assunzioni docenti 2021 da GPS, i favoriti per ottenere un contratto

In vista delle assunzioni docenti anno scolastico 2021/22, si può cominciare a delineare un profilo tipo di quali possono essere i docenti con le maggiori chance di rientrare tra quelli che otterranno le immissioni in ruolo. Va detto innanzitutto che si prevede una fase ordinaria di assunzioni dalle graduatorie attuali e una fase straordinaria dalle GPS, le graduatorie provinciali e di istituto per le supplenze.

Assunzioni docenti 2021 da GPS, i favoriti per ottenere un contratto

Scorrimento della GPS

Per capire le modalità con cui si attuerà lo scorrimento della GPS, bisognerà attendere l’evolversi della situazione legata alle graduatorie che precedono nella fase ordinaria delle immissioni in ruolo.

Insomma condicio sine qua non per lo scorrimento delle Gps è che si svuotino GaE, graduatorie del concorso 2016, graduatorie del concorso 2018 + eventuale fascia aggiuntiva.

Il tutto condizionato anche ai posti residui da attribuire da GPS.

La certezza è che il comparto docenti necessita di per infanzia e primaria, 30.000 posti.

Se il ministero aumenterà o diminuirà questa richiesta di posti, in relazione si verificherà un proporzionale scorrimento delle graduatorie.

Vincolo dei tre anni di servizio

Non solo: se verrà eliminato il vincolo dei tre anni di servizio per le assunzioni da GPS, la concorrenza aumenterebbe. L’equazione è semplice. Le assunzioni da Gps si verificheranno unicamente se GaE e graduatorie dei concorsi 2016 e 2018 + fascia aggiuntiva non soddisferanno i posti necessari. Insomma è evidente come si tratti di un momento cruciale per le Assunzioni docenti 2021 da GPS. Ci sono certamente della categorie favorite per l’ottenimento di un contratto. Ma solo l’evoluzione delle prossime settimane potrà delineare un quadro più chiaro.

Il tutto nella speranza che la politica del Governo sia orientata a mantenere le promesse fatte in termini di stabilizzazione del precariato. Ce lo chiede l’Europa, ce lo chiede il mondo della scuola composto da troppi anni da docenti senza un ruolo certo. Con studenti che pagano tutto questo con una forte discontinuità didattica che penalizza istruzione ed educazione.

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