Concorso Stem 2021: meglio supplenti che docenti riflessivi
Scuola

Concorso Stem 2021: meglio supplenti che docenti riflessivi

Quello del Concorso Stem rischia di diventare un vero e proprio caso: un concorso cui stanno partecipando più di 60mila partecipanti e la maggior parte sta lamentando incongruenze, eccessive difficoltà e problemi nell’organizzazione. In generale, la difficoltà dei quesiti sembra essere il motivo principale delle lamentele e la conferma sta nei numeri, che come sempre non mentono: la prova scritta delle prime due prove sarebbe stata superata solo da un terzo (scarso) dei candidati.Concorso Stem 2021: meglio supplenti che docenti riflessivi

Soglia di promozione troppo alta

La soglia di promozione di 7/10 certamente non ha agevolato la promozione di un buon numero di candidati. I sindacati avevano a gran voce chiesto che potesse bastare il 6/10. Altro tema caldo quello relativo alla tempistica a disposizione per completare la prova. La quasi totalità dei partecipanti ha segnalato come i minuti a disposizione fossero troppo pochi per poter quantomeno riflettere sulle risposte.

Poco tempo a disposizione

Viene da chiedersi come mai non sia stato concesso più tempo, e se possa essere un merito o una capacità importante per un insegnante il saper risolvere determinati quesiti in tempi necessariamente brevi. O se semplicemente sia importante, magari riflettendo un attimo, dare la risposta corretta.

Il paradosso, evidentemente, è che si preferisce continuare anche il prossimo anno a chiamare supplenti trascurando la continuità didattica e la stabilità, piuttosto che consentire a un aspirante docente di riflettere qualche minuto in più sulla risposta e dare una cattedra a coloro i quali ottengono un pur dignitosissimo 6/10.

Prova orale per pochi

La prova del concorso STEM è articolata su 50 quesiti a risposta multipla, di cui 40 sulle materie della disciplina, 5 sulle conoscenze di lingua informatica e lingua inglese, 5 sulle competenze in lingua informatica. Il punteggio minimo per passare è di 70 punti su 100, ovvero 2 punti per ogni risposta esatta.

Solo chi ottiene questo punteggio accede alla prova orale e in caso di esito ulteriormente positivo alla prova laboratoriale. Che a questo punto sarà una questione per pochi intimi.

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