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Personale Ata

Docenti precari e Personale Ata: scattano i licenziamenti in massa

Se sei un docente precario o un lavoratore appartenente alla categoria del Personale Ata, saprai bene che il primo luglio è una data che coincide, tristemente, con la messa in atto di licenziamenti in massa che lasciano moltissime persone senza lavoro, proprio a ridosso dell’estate.

Una stagione che dovrebbe coincidere con la spensieratezza e il relax, momento in ci risposare e godere del lavoro di un anno, con la prospettiva e la voglia di ricominciare. Ma che, per chi perde il lavoro, si tramuta in un momento di ulteriore ansia e incertezza.Docenti precari e Personale Ata: scattano i licenziamenti in massa

Un insegnante su 4 è precario

La pratica dei licenziamenti di massa in questo periodo non è certo una novità. Ma questo non vuol dire che ci si debba abituare o lo si debba ritenere meno grave, anzi. In Italia un insegnante su 4 è precario. Una situazione che mostra chiaramente come ci sia un problema strutturale che non può più essere tollerato.

100 mila su 250 mila tra precari docenti ed ATA licenziati

Ma per il momento la situazione è questa, e porterà da oggi 100 mila sui 250 mila tra precari docenti ed ATA ad essere licenziati. La loro unica ancora di salvezza è la Naspi. Attenderanno come sempre di essere riassunte tra settembre e dicembre, ma questo non può coincidere con la dignità del lavoro e la garanzia di un presente e di un futuro lavorativo e economicamente sereno.

I sindacati in questo senso si stanno muovendo per chiedere al governo risposte immediate e definitive. Che certo non potranno arrivare in tempi brevi, ma che si spera arrivino e che siano finalmente definitive.

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