Graduatorie provinciali e di istituto, boom di domande escluse: i casi più frequenti

Come prevedibile si sta scatenando il caos in seguito alla pubblicazione degli elenchi delle graduatorie provinciali e di istituto per le supplenze da parte degli Uffici Scolastici preposti. La pubblicazione degli aspiranti ammessi in graduatoria e di quelli dei candidati esclusi sta evidenziando errori che porteranno a ricorsi, ritardi e lungaggini.

Dipende certamente dall’altissimo numero di domande presentate. Almeno 40mila gli aspiranti esclusi
su un totale, al 6 agosto, di 753.750 domande presentate.

Non si tratta ancora di numeri definitivi. Nel frattempo dopo una prima valutazione da parte degli Uffici Scolastici e delle scuole polo i numeri sono questi,. Il Ministero specifica che “Tutte le richieste sono state valutate e hanno portato all’esclusione di quasi 40 mila domande che presentavano anomalie. ”

In alcuni casi si tratta di esclusioni che non lasciano spazio a dubbi: “La digitalizzazione ha consentito ad esempio – prosegue il Ministero – di individuare più rapidamente la dichiarazione di titoli inesistenti da parte di alcuni aspiranti a garanzia di tutte e tutti coloro che, invece, hanno presentato correttamente la loro domanda”.

Ma in generale sono riconducibili alle seguenti categorie i motivi di esclusione:

richiesta di inserimento per classi di concorso ad esaurimento o non più comprese negli ordinamenti (art. 5 comma 1 dell’OM)
falsa dichiarazione sul precedente inserimento, non rintracciabile nel sistema informatico del Ministero
mancate tre annualità di insegnamento su posto di sostegno nel relativo grado per l’accesso alla II fascia GPS sostegno
requisiti non completi per la classe di concorso A23 ( fra i requisiti di accesso è prevista la certificazione L2)
domande presentate in modalità cartacea

Resta in sospeso, e probabilmente comporterà i disagi maggiori in termini decisionali, la valutazione del titolo di accesso laurea + 24 CFU. Infatti non era reputato indispensabile l’inserimento degli estremi dell’avvenuto conseguimento di eventuali esami aggiuntivi per accedere alla classe di concorso né del conseguimento dei 24 CFU.

I sindacati si stanno già muovendo per provare a regolarizzare quelle domande escluse che dovrebbero invece essere accettate. In particolare è urgente la questione relativa alla “seconda fascia, per la quale il requisito del servizio specifico, benché previsto dall’ordinanza ministeriale, negli ultimi giorni disponibili è stato cancellato, con la necessità di procedere all’esclusione delle domande presentate senza tale requisito) ma neanche questo chiarimento è esaustivo.

Infatti l’esclusione dovrebbe riguardare unicamente quella classe di concorso, mentre si è provveduto a una esclusione in toto anche per altre classi per le quali i titoli sono invece giusti.

Ricordiamo che l’esclusione diventa molto penalizzante, dal momento che comporta esclusione dalla graduatoria e dunque l’impossibilità di essere chiamati come supplenti.

In caso di domanda è corretta, sarà ritenuta utile per le graduatorie provinciali che consentono la partecipazione all’attribuzione delle supplenze fino al 31 agosto 0 30 giugno. Niente da fare invece se non sono state indicate scuole, per le supplenze temporanee la cui assegnazione spetta ai Dirigenti Scolastici delle singole scuole.

Ricordiamo infine che gli errori relativi ai titoli, pesano sul punteggio, ma non comportano alcuna esclusione.

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