Cultura generale

Milan: se Ibra fa i capricci, Maldini si tutela con Jovic

Il rinnovo di Ibrahimovic, nonostante la nuova stagione del Milan sia già iniziata, stenta ancora ad arrivare. Da più parti filtra ottimismo, nonostante fonti vicine al giocatore lasciano trasparire un certo fastidio da parte dello svedese per questa incertezza della società di fronte alle sue richieste. Maldini ha fatto intendere che alla fine l’accordo si troverà, ma quando c’è di mezzo Raiola nulla si può dare per scontato. Ibra chiede 7 mlilioni, il Milan ne ha offerti 6 ed Elliot ritiene sia già una cifra molto alta per un giocatore di 39 anni.

E in qualunque altra circostanza lo sarebbe, ma è chiaro che il contesto è particolare. Ibra ha dimostrato nei 6 mesi al Milan di essere assolutamente integro e in grado di fare la differenza. Può essere, insomma, quell’acceleratore in grado di riportare subito il Milan in Champions League, e non è poco.

Ma vale anche il discorso inverso: nessuna altra grande squadra sarebbe disposta a investire su un giocatore di 39 anni a quelle cifre, nemmeno se si tratta di Ibra: e quindi lo svedese deve pensarci bene prima di tirare troppo la corda, perchè potrebbe passare in poco tempo dalla prospettiva di essere ancora protagonista e strapagato a 39 anni (con la possibilità,chissà, addirittura di lottare per lo scudetto) a essere senza squadra, e per un amante delle sfide come lui sarebbe un bel problema.

In ogni caso Maldini si sta guardando intorno, perchè il solo Leao come attaccante non può bastare, anche considerato che il portoghese non è una vera prima punta. E allora Maldini guarda ancora al Real, dove ha pescato bene con Theo Hernandez, alla caccia di Jovic, super talento di 22 anni che in Spagna non ha confermato quanto di buono mostrato finora. Jovic potrebbe essere l’alternativa a Ibra se lo svedese dovesse continuare a fare i capricci. Ma potrebbe anche arrivare ugualmente, insieme a Zlatan.