Abilitazione Romania: l’Ansi Formazione fa chiarezza sulla vicenda

L’Ansi Formazione grazie all’esperienza ed ai successi maturati con la Spagna, ha dato prova di conoscere ogni dettaglio della normativa sulla libera circolazione delle professioni in ambito comunitario (Direttiva CE/2005/36). Il nostro team, composto da esperti in diritto internazionale e amministrativo, ha poi analizzato a fondo il sistema scolastico rumeno e la normativa riguardante la professione di docente.

Le risposte ai dubbi sollevati sulla validità dei percorsi rumeni vanno rintracciate proprio in quelle leggi, norme ed ordini del Ministro dell’Istruzione Rumeno citati sia nella nota del MIUR n. 5636 del 02 aprile 2019, che nella risposta della comunità europea del 31 luglio 2019.

Dopo la pubblicazione della nota MIUR n. 5636 del 02 aprile 2019 abbiamo divulgato un articolo nel quale si raccontava e ripercorreva tutta la storia delle abilitazioni alla professione di docente in Romania.

Nell’articolo, integralmente consultabile sul blog Ansi Formazione https://www.ansiformazione.it/2019/04/15/abilitazione-romania/abbiamo evidenziato e contestato una serie di inesattezze che ritroviamo anche nella comunicazione del 31 luglio 2019 fornita dalla Commissione Europea.

Quest’ultima presenta un nuovo elemento sul quale vorremmo soffermarci, ovvero “…per diventare insegnanti pienamente qualificati in Romania, i candidati devono…superare l’esame nazionale”.

Esiste una differenza tra insegnati abilitati alla professione ed insegnati di ruolo. Diventare docente di ruolo in entrambe gli stati prevede lo svolgimento ed il superamento di un esame pubblico nazionale. Requisito d’accesso al concorso: l’abilitazione alla professione di docente.

Pertanto, non si sta richiedendo il riconoscimento professionale come docente di ruolo ma come insegnate abilitato. In Romania l’abilitazione alla professione di docente si consegue al termine di un programma di formazione psico-pedagogica presso università accreditate, un percorso che trova corrispondenza in Italia nel “PAS/Ssis/TFA”.

Il programma di formazione psico-pedagogica svolto dai docenti italiani in Romania è abilitante alla professione, lo conferma il fatto che alcuni docenti italiani hanno preso parte alle prove del concorso nazionale rumeno per il “definitivato”, ovvero al concorso a cattedra.

La Direttiva CE/2005/36 che norma la libera circolazione delle professioni in ambito comunitario, stabilisce che un professionista abilitato secondo la legge del Paese d’origine, può chiedere il riconoscimento professionale negli altri Stati UE. Le professioni come quella del docente, eccezion fatta delle professioni settoriali menzionate all’art. 21 della Direttiva 2005/36/CE, non sono coperte dal regime del “riconoscimento automatico”, pertanto lo Stato ospitante può optare per misure compensative indispensabili al riconoscimento.

E’ evidente che i riferimenti normativi che compaiono in tutte le comunicazioni se considerati solo in forma parziale e non nella loro interezza, assumono una connotazione esclusivamente negativa.

Dette valutazioni, documentali ed interpretative, sono a disposizione del nostro staff legale, nelle persone dell’ Avv. de’ Longis e dell’Avv. Tomasiello, la qual cosa ci sta consentendo di lavorare proficuamente per e con i tanti docenti che hanno puntato sulla nostra esperienza per far valere i propri diritti dinanzi al TAR Lazio. Inoltre, sia presso le istituzioni italiane che straniere, stiamo procedendo all’acquisizione di nuova documentazione da allegare ai nostri ricorsi.

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