Ordina un hot dog, ma c’è da aspettare un’ora: la prende malissimo

Questo è il momento in cui un popolare attore indiano va su tutte le furie in un negozio, distruggendo computer e cassa dopo che il personale gli ha detto che doveva aspettare un’ora per un hot dog.

Il bizzarro incidente è avvenuto in un negozio nel centro commerciale Shoprix nella città di Ghaziabad nello stato indiano dell’Uttar Pradesh ed è stato registrato dalle telecamere del CCTV del negozio.

I media locali riportano che l’attore indiano Ansh Arora, di 28 anni, aveva ordinato un hot dog nel negozio quando gli fu detto che avrebbe dovuto aspettare più di un’ora per averlo.

Arora dice che ha chiesto al personale di annullare il suo ordine, ma sostiene che poi hanno iniziato a comportarsi in modo rude con lui.

Nel video, Arora, in maglietta grigia, viene trattenuto da suo fratello prima che inizi a dare pugni ai monitor dei computer del negozio e li strappi dai banconi. Continua a schiaffeggiare i monitor e a romperli mentre suo fratello cerca di calmarlo.

L’attore, che ha recitato in diverse serie tra cui il popolare ‘Kasam Tere Pyaar Ki’ che è andato in onda l’anno scorso, dice che è tornato al negozio il giorno dopo per scusarsi delle sue azioni, ma i lavoratori hanno poi chiamato la polizia.

Arora è stato arrestato insieme a suo fratello Mridul e sostiene di essere stato picchiato dai poliziotti con una mazza di cuoio.

È stato rilasciato il giorno seguente dopo aver pagato la cauzione e ha detto che è stato poi portato all’ospedale Max perché si sentiva “a disagio”.

Ha pubblicato un selfie da una stanza d’ospedale sui social media e secondo quanto riferito avrebbe scritto al primo ministro indiano Narendra Modi e alla commissione dei diritti umani per denunciare la presunta brutalità. Nella sua lettera, l’attore sostiene che suo fratello è stato picchiato così duramente che stava faticando a camminare quando è stato portato nella sua cella.

Il sovrintendente locale Shlok Kumar ha detto che avrebbe investigato personalmente il caso e le affermazioni di Arora sulla brutalità della polizia.

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