“Casa in regalo”: non è uno scherzo ma nessuno la vuole

“Casa in regalo” recita un cartello appeso su una casetta del Comasco. Una frase così inusuale da essere considerata dai più come una presa in giro. Giobebo, che l’ha ricevuta in eredità, invece fa sul serio: di quell’immobile non sa cosa farsene e vuole darlo ai bisognosi. Solo che non si è fatto avanti nessuno. “Probabilmente – dice il proprietario – pensano si tratti di uno scherzo, invece è tutto vero”.

La notizia è di qualche tempo fa ma fa ugualmente riflettere, perchè con la crisi che avanza, il caro immobili e l’incertezza sul futuro, chi mai si sognerebbe di regalaee una casa, e ancor di più di rifiutarla?

Certo non sarà all’altezza della villa di George Clooney, ma la casetta di Giorgio Belleni Borsa, noto con lo pseudonimo di Giobebo, sembra comunque di tutto rispetto. E’ situata nel centro del comune di Cavargna, un piccolo paese al confine con il Ticino. E’ completamente arredata e composta da un’ampia sala, cucina e ben quattro camere, oltre che da cantina e lavanderia; dal balcone, inoltre, si gode una vista invidiabile che domina il Lario e la sponda lecchese del lago di Como. Due anni fa, poi, Giobebo l’ha fatta sistemare perché il tempo aveva lasciato qualche segno.

Nonostante le ottime credenziali e il costo zero dell’immobile, nessuno lo vuole. Giorgio, infatti, la casa ce l’ha, mentre le sue figlie la ritengono troppo fuori mano. La scorsa estate una donna sudamericana ha passato lì le vacanze con i figli; ma dopo un mese è tornata nel suo Paese. “Poi lei ha detto grazie e se ne andata, lasciando solo le linguacciute zabette del paese che vanno in giro a dire che ho concesso l’uso della casa in cambio di certi favori”, ha ricordato amareggiato Giobebo.

L’ultima spiaggia per l’uomo è rimasto un annuncio via stampa. “La casa è lì da vedere – conferma – e voglio regalarla a chi ne ha bisogno. Non mi interessa se siano extracomunitari, italiani, comaschi o terroni. Basta che sia brava gente”. Bolleni già negli anni Novanta salì all’onore delle cronache per il riconoscimento da parte del padre, che lo aveva avuto da una relazione extraconiugale. Proprio lui pochi anni fa gli lasciò quel regalo tanto importante, quanto ingombrante.

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