Concorso Scuola 2018: riammessi docenti Afam

Concorso scuola secondaria: laurea triennale e 24 CFU non è titolo di accesso

Il Consiglio di Stato, sezione VI, con decreto monocratico 4963 del 11.10.2018 ha riammesso al Concorso Scuola Docenti 2018 un gruppo di diplomati AFAM (patrocinati innanzi al TAR Napoli dai legali Esposito/Santonicola e, successivamente, innanzi al Consiglio di Stato dall’Antonio Salerno), già dichiarati abilitati in forza di pronunciamento della sezione lavoro (ed inseriti nella seconda fascia delle graduatorie di istituto) al concorso 2018, fase transitoria, scuola secondaria.







Questo provvedimento ribalta (almeno provvisoriamente) l’interpretazione dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania di Napoli il quale non aveva ritenuto valida l’abilitazione maturata con sentenza/ordinanza del Giudice del lavoro ai fini dell’inserimento nella graduatoria del suddetto concorso pubblico  (classe A055).

Questo gruppo di diplomati AFAM avevano preso parte al bando riservato ai soli docenti abilitati proprio in virtù della sentenza dalla Magistratura del lavoro circa la valenza abilitante del titolo AFAM posseduto, questi docenti ricevuto l’ok per la partecipazione al bando hanno ricevuto il benestare anche per l’espletamento della prova orale di natura didattico-metodologica, non selettiva.

Successivamente lo stesso gruppo di Docenti con Decreto del Direttore Generale U.S.R. Campania, sono stati esclusi dalla partecipazione al concorso e dalle graduatorie, per la classe di insegnamento interessata, per tanto la questione approdava al Tar di Napoli che investito della questione ha rigettato l’istanza cautelativa tuttavia, all’esito dell’appello il Presidente del Consiglio di Stato Sezione Sesta onerato della decisione in merito alla domanda cautelare monocratica allegata all’appello finalizzato alla riforma dell’ordinanza cautelare Tar Campania (Sezione Quarta) n. 01314/2018, con decreto monocratico del 9 ottobre 2018 ha disposto l’ammissione con riserva al concorso, a beneficio di quattro ricorrenti AFAM.

Seguirà una successiva udienza di discussione, in attesa della quale i fruitori della pronuncia C.D.S. vantano, nuovamente, il diritto all’inserzione nella graduatoria di merito.

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