Diplomati magistrale: licenziamenti in arrivo

Non convince il comportamento del Governo nei confronti dei diplomati magistrale: non avere minimamente ostacolato il corso delle sentenze, che seguiranno una ad una i dettami della riunione plenaria del Consiglio di Stato, e non avere preso alcuna posizione sul destino dei maestri, delegando tutto al volere del Parlamento, sta infatti portando ai primi licenziamenti dei diretti interessati.







Pino Turi, leader Uil Scuola, si sofferma sul fatto che ora “l’amministrazione si trova nelle condizioni di licenziare, con una certa discrezionalità la docente che si potrebbe venire a trovare senza posto e senza reddito, già da domani. È pertanto palese l’inefficacia del decreto di ieri”, rileva il segretario generale della Uil Scuola.

“Non riusciamo a capire la soddisfazione del ministro Bussetti per una misura che crea disparità di trattamento tra persone, che pur avendo gli stessi requisiti, sono soggette ai tempi della giustizia e alla discrezionalità degli Uffici preposti ad adottare i provvedimenti”.

Il sindacato chiede un intervento “urgente del ministro per presentare un’integrazione al  D.L. che dia, al Parlamento, una proposta organica per gestire l’intera fase della procedura: dall’avvio dell’anno scolastico per arrivare alla stabilizzazione del personale. Occorre dare immediate istruzioni agli Uffici decentrati per evitare disparità di trattamento, veramente inaccettabili”.

“Va data copertura – continua Turi – per tutti i 120 giorni e per tutti e contemporaneamente. Si presenti un decreto urgente che definisca il percorso di stabilizzazione che più volte è stato dalla UIL Scuola rivendicato con proposte chiare e fattibili che meritano una risposta. Il ministro non può limitarsi a vedere l’effetto che fa sul Parlamento e se sia in grado di legiferare efficacemente. Sarà sicuramente un atto che aiuterà il Parlamento ad approvare una legge utile per dare soluzione ad una vicenda sempre più surreale”, conclude il sindacalista.







tecnicadellascuola.it

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