Concorso scuola non abilitati 2018: non servono i 24 Cfu per partecipare

Concorso scuola 2018: cosa studiare livello b2

A breve arriverà il bando per quello che è probabilmente il concorso scuola più atteso di questo nuovo corso di abilitazione alla professione docenti. Infatti dopo l’estate è atteso il bando del concorso ordinario per non abilitati e quello riservato a chi non possiede l’abilitazione ma ha conseguito 3 anni di servizio come insegnante.

Uno dei temi più dibattuti associati alla partecipazione al concorso per non abilitati riguarda la necessità di ottenere i 24 CFU come requisito di ammissione. Al contrario di quanto comunemente ritenuto, al momento non ci sono motivi particolari per ritenere che per partecipare al concorso non abilitati, non serve possedere i 24 CFU fra i requisiti.







Per partecipare al concorso bisogna essere tra gli insegnanti che hanno svolto almeno 3 anni di servizio (180 giorni all’a.s. o servizio dal 1/02 al termine degli scrutini o esami) negli ultimi 8 anni, alla data di scadenza del bando. Si può concorrere per le classi di concorso e i corrispondenti posti di sostegno nei quali si è prestato servizio per almeno un anno. Dunque non c’è bisogno di possedere i 24 CFU. Requisito invece indispensabile per partecipare al terzo concorso scuola 2018 previsto, quello per non abilitati che darà inizio al FIT.

Il requisito del servizio di 3 anni riguarda il servizio maturato nelle scuole statali e negli istituti paritari.
Non potranno partecipare per la stessa classe di concorso o tipologia di posto i docenti abilitati che avranno già partecipato al concorso riservato agli abilitati.

Il concorso si articola in 2 prove, una scritta di 150 minuti e una orale di 45.

La prova scritta o scritto-grafica a carattere nazionale su una disciplina a scelta del candidato tra quelle afferenti alla classe di concorso.

La prova sarà costituita da 8 quesiti a risposta aperta che valutano le conoscenze e le competenze a livello disciplinare. La stessa prova disciplinare è valida anche per l’accesso ai posti di sostegno.

La prova orale consisterà in una lezione simulata (relativa alla classe di concorso o al sostegno) della durata di 35 minuti + 10 minuti di interlocuzione con il candidato sui contenuti della lezione, come segnala la Flc Cgil.

La prova valuta anche l’accertamento della lingua straniera prescelta e la capacità di trasmissione e progettazione didattica con riferimento alle tecnologie della comunicazione.

La traccia della lezione simulata viene estratta 24 ore prima della prova.

In caso di esito positivo delle prove, si accede al primo anno del percorso FIT. I vincitori saranno esonerati dalla frequenza del secondo anno, mentre saranno dirottati direttamente al terzo anno.

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