Diplomati magistrale: soluzione politica mediante riapertura GaE

I sindacati spingono affinchè per i diplomati magistrali si giunga, in tempi brevi, a una soluzione che possa risolvere una situazione che sta diventando particolarmente intricata. Il problema delle maestre e dei maestri con diploma magistrale che lo Stato non vuole assumere potrebbe essere risolto, secondo la Flc-Cgil, sarebbe la riapertura urgente delle GaE a tutti i docenti abilitati all’insegnamento, come già avvenuto nel 2008 (Legge 169) e nel 2012 (Legge 14).







Intanto Anief ha depositato il reclamo n. 159/18 dichiarato ammissibile dal Consiglio d’Europa e su cui si attendono le osservazioni dello Stato italiano sulla violazione della carta sociale europea dopo la replica della nostra organizzazione.

LA speranza delle parti cinvolte è che cn l’insediamento del nuovo Governo qualcosa possa cambiare, in aprticolare mediante la riapertura delle GaE a tutti i docenti abilitati, che sostituisca la infruttuosa nuova gestione della fase transitoria.

Anief ricorda che “la richiesta di un decreto-legge, una soluzione legislativa che riapra le GaE, è diretta al Miur e al nuovo Parlamento che si dovrà occupare del conflitto di giudicato posto dall’Adunanza Plenaria: 45 mila maestre aspettano di sapere, prima della fine dell’anno scolastico, se è possibile che siano licenziate solo perché sono in possesso dei un titolo – il diploma magistrale – che è ritenuto dai giudici valido per l’insegnamento ma non per l’immissione in ruolo e tutto questo mentre altre docenti con lo stesso titolo, grazie a sentenze passate in giudicato, sono confermate nei ruoli: l’ultimo avviso proviene dall’Ambito Territoriale di Vicenza, su ricorsi vinti da Anief al giudice del lavoro per 27 maestre”.

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