Organici scuola: Miur decide su apertura delle GaE nuovi posti di diritto

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Il Miur deve rispondere ai sindacati sul delicato tema degli organici dei lavoratori della scuola. Le parti sociali chiedono che tutti i posti dell’organico di fatto passino a posti dell’organico di diritto. Questo, insieme all’apertura delle GaE, sarebbe la soluzione più efficace per abbattere definitivamente il precariato stabilizzando tutti i precari con oltre 36 mesi di servizio svolto.







Rientrano in questa categoria anche i docenti abilitati che il Miur non ha ancora stabilizzato. Nei mesi scorsi, il Ministero aveva proposto di finanziare solo qualche migliaio di posti spostati in organico di diritto. Troppo poco secondo i sindacati, anche in considerazione del fatto che la proposta recente di creare mille posti di potenziamento anche nella scuola dell’infanzia sottraendoli dalla secondaria certo non a contribuito a rasserenare il clima.

I sindacati chiedono l’adeguamento di tutto l’organico di fatto a quello di diritto, inclusi gli oltre 40 mila posti in deroga del sostegno, che continuano ad essere conferiti al 30 giugno dell’anno successivo pur essendo delle cattedre prive di titolare e liberi da vincoli.

Il dato di fatto è che ci sono quasi 100mila posti liberi, di cui la metà su sostegno, che non vengono sfruttati per le immissioni in ruolo e per i trasferimenti. Il tutto a penalizzazione dei precarie in generale dell’offerta formativa dell’intera organizzazione scolastica. Le conseguenze sono le solite già note: poca continuità didattica e extra lavoro per l’organizzazione di supplenze poco proficue per alunni e insegnanti stessi.







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