Concorso non abilitati 2018: ancora incertezze su acquisizione 24 cfu docenti

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E’ probabilmente il concorso per non abilitati quello più atteso per il 2018. Se ne parla ancora poco, sia perchè tutte le attenzioni al momento sono concentrate sul concorso abilitati, le cui iscrizioni sono aperte fino a fine mese, sia perchè le elezioni e il cambio alla guida del Paese potrebbero rimescolare le carte, considerato che questi concorsi derivano direttamente dal nuovo corso di reclutamento docenti voluto dalla Buona Scuola di Renzi, vista come fumo negli occhi sia da Di Maio che da Salvini, i due papabili premier tra cui dovrà scegliere Mattarella per dare l’incarico di formare il nuovo Governo dopo la scelta dei presidenti delle Camere.




Uno degli elementi ancora da definire per quel che concerne il concorso scuola non abilitati è l’acquisizione dei 24 CFU, al momento percorso non semplice per gli aspiranti docenti.

Molte associazioni di categoria lamentano come a poco più di un mese dagli esami e con i corsi che stanno per finire, chi ha chiesto il riconoscimento dei crediti ai fini dei 24 cfu all’Unibo ancora aspetta di sapere l’esito della procedura, che doveva essere comunicato entro febbraio.

In particolare, i diretti interessati chiedono

– l’esito dei riconoscimenti, o le ragioni dei ritardi;
– le date degli appelli;
– i programmi ridotti per chi recupererà solo parte dei crediti.

La situazione attuale è che ora come ora gli immatricolati e le immatricolate al percorso per l’acquisizione dei 24 cfu che hanno richiesto il riconoscimento dei crediti già maturati durante i percorsi di studi precedenti non hanno avuto ancora nessuna notizia sull’esito della procedura.
Una situaizone che disatende le aspettative, considerato che la pagina web dedicata al percorso garantiva che l’esito sarebbe stato reso noto “entro febbraio.

A questo si aggiunge il colpevole ritardo dell’Unibo nell’avviare i corsi. Tutto ciò sta causando problemi agli aspiranti insegnanti e a chi già insegna, dal momento che è ancora più complicato doversi adeguare a requisiti retroattivi e ingiusti.

L’auspicio è che anche per la comunicazione dell’esito dei riconoscimenti, l’Unibo rispetti le scadenze, dando certezze agli aspiranti studenti.

Il tutto a poco più di un mese dalle date in cui sarebbero previsti gli appelli d’esame per il recupero dei cfu.




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