Cedolino Noipa marzo 2018: per gli statali accredito arretrati
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Cedolino Noipa marzo 2018: per gli statali accredito arretrati

Se sei un dipendenti della Pubblica Amministrazione, ogni mese sai che c’è un po’ da combattere con i cedolini Noipa e con le variabili legate ad esse. Per quel che riguarda il cedolino Noipa di marzo 2018, la notizia è che questa settimana sarà quella buona per l’accredito di una somma che va da 370 ai 712 euro, riservata ai 250 mila dipendenti delle funzioni centrali dello Stato. Sarà proprio l’1 marzo la data buona per l’esigibilità di questa somma. L’ufficialità è proprio data dal sito stesso. Infatti sul portale ‘NoiPa’, responsabile della gestione delle retribuzioni del personale nel pubblico, è arrivato l’avviso ufficiale. Si tratta di un rinnovo contrattuale relativo al triennio 2016-2018. Questo vuol dire che risultano già maturati gli aumenti di due anni e due mesi.

Il comunicato ufficiale del Noipa spiega che proprio giovedì 1 marzo sarà il giorno buono per la data di valuta per l’accreditamento degli arretrati derivanti dagli incrementi degli stipendi tabellari mensili lordi previsti dal contratto nazionale di lavoro 2016-2018 del comparto Funzioni centrali (ex comparto Ministeri, Agenzie fiscali, Enti pubblici non economici, Enti ex art.70).

Onde evitare di lasciarsi prendere dal panico, il sito istituzionale specifica anche che l’effettiva disponibilità delle somme sui conti correnti può avvenire nell’arco dell’intera giornata. Questo dipende infatti dalle diverse modalità operative degli istituti bancari. L’avviso in questo senso è importante, perchè capita spesso che tra colleghi ci si senta nel corso della giornata, scoprendo che qualcuno ha già ricevuto il bonifico, e qualcun’altro no. Questo ovviamente getta nell’ansia chi non ha ancora ricevuto l’accredito, dal momento che ritiene ci sia stato un errore a suo carico. E’ invece opportuno mantenere la calma e aspettare qualche ora, perchè poi il tutto si regolarizza.

Invece il cedolino speciale con la somma è già visibile, dal momento che era previsto per fine mese. Per vederlo sul conto, invece, bisognerà attendere dopodomani.

Questa somma è il risultato dell’accordo sul rinnovo del contratto raggiunto prima di Natale tra i sindacati e l’Aran, l’agenzia che rappresenta il governo nei tavoli.

Una svolta importante, dal momento che la sigla è arrivata addirittura dopo quasi dieci anni di attesa.

L’aumento a regime andrà dai 63 ai 117 euro mensili e scatterà con la busta paga di marzo. Poi per dieci mensilità chi ne ha diritto assisterà a un bonus che andrà dai 20 ai 25 euro per le fasce retributive più basse.

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