Tre concorsi nel 2018: potrebbero creare graduatorie ad esaurimento per dieci anni

Concorso scuola 2018: cosa studiare livello b2

«Facciamo un concorso nel 2017. E anticipiamo il concorso del 2018: invece di farlo alla fine, lo facciamo all’inizio del 2018 perché vogliamo superare il precariato». E’ il programma della ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli. Un programma che può sembrare accattivante, ma che potrebbe creare nei prossimi anni una nuova massa di precari in attesa nelle graduatorie ad esaurimento per i successivi prossimi anni.

Quello del 2017, che sembra comunque difficile si riesca a organizzare in tempi così brevi, dovrebbe essere il concorso light, che prevede solo un colloquio orale per gli abilitati di seconda fascia- con Sis, Tfa o Pas- che insegnano da tempo e sono rimasti fuori dalle graduatorie. Un concorso anche per gli idonei fantasma, che hanno superato tutte le prove del concorso ma non sono stati assorbiti per colpa del bando, che prevedeva un limite massimo.

Il secondo concorso è invece quello per gli insegnanti di terza fascia che insegnano da più di tre anni. Previsto anche uno scritto oltre al colloquio orale. Parteciperanno coloro i quali non sono riusciti ad abilitarsi ma che insegnano grazie alle graduatorie di istituto.

E’ destinato a qualcosa come 65 mila candidati. Sarà un concorso a cattedra, ma immaginare che tutti i vincitori troveranno in tempi brevi occupazione diventa un esercizio di ottimismo spinto.

C’è poi il concorso riservato ai laureati in possesso dei 24 crediti formativi richiesti, altra nota dolente.

Chi supera due scritti più l’orale inizierà un percorso di formazione come insegnante, con un anno di specializzazione in università, e due anni di contratti a termine nelle scuole, al termine dei quali si è assunti. Alla fine la cattedra dovrebbe essere assicurata.

Per assegnare i posti bisognerà smaltire chi è in attesa dai concorsi e delle gae precedenti. Poi si potrà attingere alle graduatorie nuove. E di qui nel primo anno il 100% degli assunti sarà preso dal concorso per abilitati, dal secondo anno la percentuale scenderà all’80% e il 20% sarà preso dal concorso per terza fascia, dal terzo anno cominceranno ad essere introdotti anche i neolaureati. Il meccanismo minaccia di creare professori almeno per i prossimi dieci anni, per scuole medie e superiori. In tutto ciò, il ministero ha annunciato altri concorsi ogni due anni, senza dimenticare i docenti di scuola d’infanzia e primaria.

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