Concorso scuola 2018 abilitati: ecco la tabella di valutazione titoli

Concorso scuola 2018: cosa studiare livello b2

Il concorso scuola 2018, il primo dei due in programma, si avvicina e la fase di avvicinamento è confermata dalla disponibilità della tabella di valutazione dei titoli per il concorso 2018 riservato ai docenti abilitati.

Da capire se si tratta di una tabella definitiva, ma di sicuro non si discosterà molto da essa, per cui può essere molto utile per iniziare a farsi un’idea del Ministero sull’impostazione della procedura concorsuale.







Secondo quanto anticipato dal Ministero, la pubblicazione del decreto dovrebbe arrivare a fine novembre. Poi pausa natalizia e bando a gennaio. Tutto studiato per consentire l’organizzazione del colloquio non selettivo e l’inizio del FIT (terzo anno di Tirocinio e formazione). Se non ci saranno intoppi, il Fit inizierà già dall’a.s. 2018/19, percorso che consentirà ai docenti sedi essere assunti a tempo indeterminato.

La procedura concorsuale – prevista dal Decreto Legislativo n. 59/2017 – è per soli titoli e prevede un colloquio non selettivo, di natura didattico-metodologica. Non prevede un punteggio minimo.

La funzione del punteggio sarà quella di graduare nella regione considerata i docenti. In questo modo, sarà possibile arrivare prima al ruolo. Il colloquio avrà un peso del 40% rispetto ai titoli.

Molto importante, secondo le linee guida attuali, sarà l’anzianità di insegnamento. Lo scopo insomma sembra essere quello di premiare i “precari storici”. Se sarà così, i primi due anni frutteranno 2 punti, dal terzo anno in poi 5.

Il dottorato vale – in questa bozza – 20 punti.

Previsto anche un colloquio in lingua straniera, al quale però viene attribuito un punteggio di soli 3 punti su 100.

Questo concorso è riservato ai docenti della secondaria. Quindi vengono lascati fuori i docenti di ruolo, gli insegnanti di infanzia e primaria, gli Insegnanti Tecnico Pratici (ITP), i docenti in possesso di diploma conseguito presso le accademie di belle arti e i conservatori o gli abilitati all’estero in attesa del decreto Miur di riconoscimento del titolo in Italia.

Via libera ai docenti in possesso di abilitazione conseguita entro la data di entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 59/2017, ossia il 31 maggio 2017. Questo di fatto include anche i docenti delle GaE o delle graduatorie di merito del concorso 2016.

Via libera anche agli insegnanti tecnico-pratici, a patto che risultino iscritti nelle graduatorie ad esaurimento oppure nella seconda fascia di quelle di istituto, alla data del 31 maggio 2017.

Accesso consentito anche ai docenti in possesso di specializzazione di sostegno, sempre conseguita entro il 31 maggio 2017. Può partecipare con riserva chi sta frequentando il III ciclo e lo consegue entro il 30 giugno 2018.

 







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