Quali sono le regioni che cercano docenti? Ecco i dati del Miur

Il paradosso tutto italiano del mondo dell’istruzione è che c’è una schiera di docenti in attesa di trovare posto in organico, magari con una cattedra a tempo indeterminato, e dall’altra parte c’è carenza di insegnanti in alcune regioni di Italia, a scapito degli alunni.

Ha fotografato la situazione il Ministro Fedeli durante la sua audizione presso la VII Commissione Cultura riunita.

Gazzetta ufficiale concorsi







I numeri del titolare del dicastero sull’istruzione italiana sono impietosi: con il nuovo percorso di Formazione Fit e il concorso scuola 2018, che avrà poi cadenza biennale, la speranza è di sanare i buchi:

“A settembre sono state disposte 29.686 immissioni in ruolo su un contingente di 51.773 posti disponibili. Sono rimasti 22.087 posti privi di titolare di ruolo, utilizzati per le assegnazioni provvisorie e per le supplenze. Analizzando il dato regionale (la cui tabella riepilogativa è allegata alla relazione che lascerò depositata presso le Commissioni), si nota che la gran parte dei 22.087 posti rimasti disponibili è riferita al sostegno e alla scuola secondaria, soprattutto nelle regioni del Nord e del Centro. Non è stato possibile coprire 11.552 posti della scuola secondaria con nuove assunzioni ed è stato invece necessario coprirli con nomine a tempo determinato poiché nelle regioni del Nord, soprattutto in Lombardia e Piemonte, le graduatorie di alcune materie e in particolare di Matematica ed Italiano, sono oramai esaurite. Quindi, per chiarire, in Lombardia e in Piemonte (e altre regioni del Nord) su queste classi di concorso sono stati assunti tutti i vincitori di concorso, ma anche, sulla base del decreto legislativo sul reclutamento, tutti gli idonei. D’altro canto, si tratta di materie ordinamentali, quindi l’Amministrazione, in sede di predisposizione dell’organico, deve comunque assegnare i relativi posti, che sono necessariamente rimasti privi di titolare per l’a.s. 2017/2018 e affidati a personale a tempo determinato. Inoltre, come vi dicevo, non è stato possibile coprire con nomine a tempo indeterminato 10.011 posti per il sostegno agli alunni con disabilità, perché vi è carenza di personale specializzato. Anche in questi casi è stato quindi necessario ricorrere a personale a tempo determinato, ove possibile specializzato, altrimenti anche non specializzato, in attesa che si concluda il nuovo corso specializzante sulla base dell’apposito decreto che ho firmato ad aprile”.

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