Concorso 2018 si avvicina: come funzionerà 24 CFU e nuovo sistema di reclutamento e formazione

Si avvicina il momento del primo concorso scuola del nuovo corso: il primo si terrà nel 2018, probabilmente a febbraio, e avrà poi cadenza biennale. Ma ancora tanti sono i punti da risolvere, soprattutto in merito al tema dell’acquisizione dei 24 CFU necessari insieme, alla Laurea, per affrontare il concorso a cattedra.

In particolare sono questi i temi ancora da affrontare e chiarire:

Tempistica dell’attivazione dei corsi e della relativa informazione.

Definizione di procedure uniformi a livello nazionale per la certificazione dei crediti maturati, anche in relazione alle lauree di vecchio ordinamento.

Vigilanza in merito al pagamento delle tasse, sia nel rispetto del limite massimo di 500 euro per l’acquisizione dei 24 CFU, sia per la riduzione proporzionale là dove sia inferiore il numero di CFU da conseguire o per motivi di reddito. Ma vigilanza anche sulla gratuità del semestre aggiuntivo al percorso accademico in corso di frequenza.

Conteggiare i 24 CFU oltre i limiti di crediti previsti dai regolamenti accademici.

Istituzione del semestre aggiuntivo anche per i dottorandi e gli assegnisti di ricerca.

Uno degli elementi che non convince i sindacati riguarda il riconoscimento anche per i dottorandi e gli assegnisti di ricerca della possibilità di acquisire i 24 CFU durante la durata del dottorato e dell’assegno.

Ma punti oscuri riguardano pure i bandi relativi alla fase transitoria per gli abilitati delle seconde fasce, sul concorso riservato a chi possiede 36 mesi di servizio, sul bando di concorso ordinario.

Tanti i unti di domanda ancora in attesa di una risposta, mentre le settimane passano e la data del concorso scuola 2018, anche se non ancora definita, inevitabilmente si avvicina.

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