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Diplomati magistrale

Diplomati Magistrali in Gae: l’adunanza plenaria quando si riunisce

Caos, stanchezza e nervosismo si alternano in questi mesi. I candidati in possesso del diploma magistrale abilitante che hanno presentato ricorso sono ormai esausti.

L’attesa sta diventando veramente troppo lunga. I ricorsi sono stati tutti rimandati in attesa dell’adunanza plenaria.

La questione è che non conosciamo la data esatta in cui il Consiglio di Stato si riunirà.







Dalle ultime indiscrezioni che circolano in rete si ipotizza il mese di giugno 2017.

L’adunanza plenaria risulta essere decisiva per tutti quei ricorrenti che da anni attendono di vedere riconosciuti i propri diritti.

Ricordiamo che stiamo parlando di diplomati magistrali che hanno conseguito il titolo entro l’anno scolastico 2001/2002.

Tutti loro sperano di poter essere inseriti all’interno delle Gae (graduatorie ad esaurimento).

Fissare l’adunanza plenaria entro la fine dell’estate sarebbe una mossa corretta in quanto consentirebbe ai tanti docenti di entrare nelle graduatorie già a settembre pronti per l’inizio del nuovo anno scolastico 2017/2018.

Nel corso dell’adunanza plenaria il Consiglio di Stato discuterà in merito alla questione dei candidati in possesso del diploma magistrale abilitante conseguito entro l’anno 2001/2002 e in particolare si parlerà del merito.

Al termine dell’adunanza plenaria conosceremo finalmente l’orientamento definitivo dei giudici dell’ultimo grado di giudizio.



Ricordiamo che in questi ultimi mesi ci sono stati numerosi pareri discordi.

Il Tar del Lazio ha infatti spesso dato ragione ai legali del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca mandando quindi a casa i candidati che avevano presentato ricorso contro il Miur.

Non è stata invece questa la decisione presa da parte del Consiglio di Stato.

In molti casi infatti è stata accolta l’istanza presentata dagli avvocati dei diplomati magistrali.

Il Giudice ha così disposto “l’inserimento con riserva degli appellanti nella fascia di appartenenza vigente per gli anni 2014-2017, ai fini dell’eventuale stipula di contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato, anche se inseriti con riserva in graduatoria”.







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