Quanto si guadagna con il nuovo sistema di reclutamento docenti e quando si verrà assunti

Diplomati magistrale: al concorso infanzia e primaria assunti con riserva

Nelle ultime settimane è profondamente cambiato il modo di diventare insegnanti nella scuola secondaria. Scomparso il Tfa, adesso il percorso, tramite il concorso scuola, prevede laurea, concorso, FIT triennale. Ma ci sono ancora incertezze su quanto si guadagnerà e sui tempi necessari per essere assunti. In tutto ciò, è ancora da regolamentare l’indispensabile fase transitoria per docenti già in possesso di abilitazione e docenti di III fascia delle graduatorie di istituto con 3 anni di servizio.

Per tutti gli altri, ovvero per quelli che devono seguire quello che è ormai il percorso classico per diventare insegnanti, si prospetta un cammino non semplice.

Innanzitutto bisognerà rendere parte al concorso. Il primo sarà nel 2018, poi verrà rinnovato ogni due anni, su tutti i posti vacanti e disponibili.

I posti che verranno messi a bando saranno quelli che si prevede si rendano vacanti e disponibili nel terzo e quarto anno scolastico successivi a quello in cui è previsto lo svolgimento delle prove concorsuali.
Per partecipare al concorso bisognerà essere in possesso si una laurea e bisognerà aver conseguito almeno 24 crediti in settori formativi psico-antropo-pedagogici o nelle metodologie e tecniche didattiche.

Il concorso sarà composto da due scritti (tre per i posti di sostegno) e un orale.

I vincitori del concorso accederanno al FIT (Formazione iniziale e tirocinio), di durata triennale, sulla base di due scaglioni annuali successivi.

Il primo anno si svolgerà nelle università con tirocinio nelle scuole. Servirà a conseguire il diploma di specializzazione all’insegnamento, specifico per la classe di concorso o per il sostegno. Sarà retribuito. Il secondo anno sarà composto da momenti formativi integrati con il tirocinio nelle scuole. Anche in questo caso ci sarà retribuzione, oltre allo stipendio per le supplenze brevi. Il terzo anno ci sarà la possibilità di accedere a una cattedra vacante e disponibile, con tutte le responsabilità connesse. Ora lo stipendio è pieno e il docente sarà valutato al fine di determinare se debba essere immesso in ruolo. Al termine del primo e del secondo anno i candidati sono valutati per passare a quello successivo. La valutazione al termine del terzo se positiva, vale l’immissione in ruolo.

Il primo anno si guadagneranno 600 euro lordi, dal secondo anno sarà possibile integrare con le supplenze e il terzo anno sarà possibile lavorare con incarico annuale.

Si entrerà in ruolo nella scuola secondaria mediante scorrimento delle seguenti graduatorie:

le esistenti graduatorie ad esaurimento (GAE);
le graduatorie del concorso 2016
(dal 2018) la graduatoria da costruire mediante una apposita procedura concorsuale, riservata ai docenti già abilitati (GAE e “seconda fascia” delle graduatorie di istituto).
(dal 2019 inizieranno i percorsi) le graduatorie costruite grazie appositi concorsi riservati ai precari con almeno 3 anni di servizio che non siano anche abilitati.
(dal 2019 inizieranno i percorsi) le graduatorie dei concorsi ordinari previsti dal decreto legislativo.

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