Graduatorie terza fascia 2017: titoli d’accesso classi di concorso

Graduatorie di istituto: concorso non selettivo per docenti terza fascia con servizio

In merito al delicato tema delle Graduatorie di Istituto e dell’inserimento in III fascia, ci sono ancora molte incertezze, soprattutto per quel che riguarda i titoli d’accesso alle classi di concorso. Questione da chiarire prima del prossimo aggiornamento/inserimento delle graduatorie di Istituto di II e III fascia.

In particolare, ci sono incertezze per quel che concerne l’inserimento in III fascia.

Bisogna partire del presupposto che le nuove classi di concorso e i relativi titoli d’accesso sono indicati nel DPR n. 19/2016. Una legge che è emerso contenere diversi errori formali e non solo. Siamo ancora in attesa delle annunciate correzioni del Miur, al momento ancora in stand by.

Altra incongruenza, il fatto che nel decreto suddetto non si parla di modalità di accesso alle classi di concorso per quei docenti già in possesso dei titoli di studio richiesti dalla normativa previgente. A conferma che il decreto è obsoleto, il fatto che si menzioni ancora il Tfa, che ormai è assodato non si terrà in virtù dell’istituzione del Fit e del nuovo sistema di reclutamento docenti.

Nel decreto ci sono due tabelle contenenti le nuove classi di concorso e i relativi titoli d’accesso.

Nella Tabella A sono indicate le classi di concorso per la scuola secondaria di primo e secondo grado, identificate attraverso uno specifico codice alfanumerico; gli insegnamenti ad esse relativi; le corrispondenze con le classi di concorso di cui alle Tabelle A e D, allegate al decreto del Ministro della pubblica istruzione 30 gennaio 1998.

Nella Tabella B ci sono le classi di concorso a posti di insegnante tecnico-pratico per la scuola secondaria di primo e secondo grado, identificate attraverso uno specifico codice alfanumerico, e gli insegnamenti ad esse relativi, le corrispondenze con le classi di concorso di cui alla Tabella C allegata al decreto del Ministro della pubblica istruzione 30 gennaio 1998.

Ora non resta che aspettare che il Miur intervenga corregga gli errori presenti nel Decreto adattandolo alle esigenze di chi al momento dell’entrata in vigore del DPR (23/02/2016), era in possesso di un titolo di studio valido per l’accesso alle “vecchie” classi di concorso.

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