Assunzioni scuola: 25 mila docenti da organico di fatto a diritto

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Tardano ad arrivare i fondi stanziati nella legge di Stabilità dello scorso anno per l’allargamento dell’organico di diritto della scuola che consentirebbe l’aumento del numero di cattedre. Il Miur inizia a perdere la pazienza nei confronti del Mef. Se arrivassero in tempo, si potrebbe procedere con assunzioni e designazioni degli insegnanti.







Il ministro Fedeli sollecita questi fondi che ammontano a 140 milioni per quest’anno, 400 per il 2018 e 25 mila posti in aggiunta ai 55 mila creati dalla riforma.

«Ormai non riusciremo a partire in tempo per settembre e la colpa non è certo nostra», mettono le mani avanti al Miur. Sbloccare con questi fondi 25 mila posti in più passandoli dall’organico di fatto a quello di diritto, snellirebbe la situazione sulla mobilità venendo incontro a professori e sindacati.

La Ragioneria dello Stato, per prudenza, preferirebbe limitarsi a 8-10 mila nuove assunzioni. La lettera della Fedeli a Padoan è chiara: «Caro Pier Carlo, questo ritardo è inaccettabile per tutti», ha scritto nell’ultima lettera indirizzata a via XX Settembre. Troppo importanti i 140 milioni per quest’anno, 400 per il 2018 e 25 mila posti in aggiunta ai 55 mila creati dalla riforma.

Il rischio è che i 400 milioni siano tagliati per evitare la procedura d’infrazione: il ministero dell’Istruzione ha avuto oltre tre miliardi aggiuntivi di spesa grazie alla mega stabilizzazione dei precari degli scorsi anni. Su questi nuovi posti docenti e sindacati puntavano molto, e se dovesse esserci un nulla di fatto i rapporti tra ministero e parti sociali tornerebbe a inasprirsi dopo un periodo di riavvicinamento.







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