Diplomati magistrale in GaE: piano di reclutamento per infanzia e primaria

Diplomati magistrale: assunti non con fase transitoria ma direttamente

L’On. Sgambato, Componente della VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione), ha parlato della situazione dei diplomati magistrale in GaE, sostenendo che “In questa legislatura sarebbe un grande successo politico la risoluzione delle problematiche legate all’ingresso dei diplomati magistrali nelle GAE in seguito alle sentenze. Sia chiaro, io credo che questa situazione vada contrastata con tutti gli strumenti messi a disposizione e che vadano tutelati i precari storici, ma anche i laureati in SFP che hanno tutte le ragioni dalla loro parte. Serve un piano di reclutamento anche per loro!”.







Questo post ha generato molte polemiche, al punto che l’intervento è stato così modificato:

“In questa legislatura sarebbe un grande successo politico la risoluzione delle problematiche legate all’ingresso dei diplomati magistrali nelle GAE (leggi di più sul diploma magistrale abilitante) in seguito alle sentenze. Sia chiaro, io credo che questa situazione vada contemperata e affrontata con tutti gli strumenti messi a disposizione e che vadano tutelati i precari storici, ma anche i laureati in SFP che hanno molte ragioni dalla loro parte”.

Poi l’On. Sgambato aggiunge:

“Vorrei chiarire che non ho nulla contro i diplomati magistrali e credo sia stato corretto fare una battaglia per il riconoscimento del titolo abilitante. Tuttavia credo che la stratificazione legislativa degli ultimi anni abbia prodotto un vulnus che non fa bene alla scuola. E mi riferisco ora alla scuola dell’infanzia. Credo, per questo, che all’ingresso in GAE dei diplomati magistrali dovrebbe corrispondere un intervento a tutela dei diritti dei laureati in scienze della formazione primaria che sono stati certamente penalizzati nel corso di questi anni. Nessuno si permette di mettere in discussione il lavoro della magistratura, ci mancherebbe, ma credo che servirebbe più politica e che proprio la politica dovrebbe intervenire per risolvere i problemi e offrire soluzioni. Quindi dovremmo elaborare un piano di formazione iniziale e reclutamento come fatto per la scuola secondaria che garantisca anche ai precari storici, ai giovani laureati e a chi sogna di fare questo bellissimo lavoro, un piano di immissioni in ruolo e una attenta e chiara valutazione dell’esperienza e del merito.
Ripeto, non avevo nessuna intenzione di offendere i diplomati magistrali che in questi anni hanno insegnato e continuano a farlo, ma credo che servirebbe contemperare tutti i piani e trovare un sistema organico che risponda alle esigenze della scuola e dei docenti.
Mi auguro di aver chiarito le ragioni del mio intervento e che si possa discutere nel merito. Il mio obiettivo è trovare risposte per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria”.

Insomma sulle immissioni in ruolo c’è la volontà dell’ On. Sgambato di assicurare alle GaE infanzia un numero maggiore di cattedre a tempo indeterminato per le prossime immissioni in ruolo 2017/18.







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