Personale ATA, la formazione non è obbligatoria

Personale ATA, come presentare domanda su Istanze online fino al 26 aprile

Per l’Usr Toscana, la formazione del Personale ATA non è obbligatoria. Un parere che contrasta con quanto indicato dal MIUR nella nota n. 40587 che indicava i paletti per formazione del personale ATA circa tematiche e destinatari.







A questo punto vacillano le convinzioni di quanti ritengono che gli elementi di formazione contenuti in quella nota in questione siano da ritenersi obbligatori.

A rimescolare le carte hanno contribuito con una domanda all’Usr i sindacati toscani. Ebbene la risposta dell’Ufficio Regionale è stata che le linee guida per la formazione del personale ATA sono quelle di rappresentare “una risorsa fondamentale per una piena attuazione dell’autonomia scolastica, per il miglioramento dei processi organizzativi e didattici, nonché per l’effettiva innovazione dell’intero Sistema Istruzione”.

Ma entrando nello specifico, e cioè rispondendo alla domanda posta dai sindacati, l’USR risponde che questa “visione strategica debba armonizzarsi con normativa e contratto vigenti” e che quindi “la formazione in oggetto sia da intendersi come formazione in servizio non obbligatoria”.

La nota del Miur specificava come il Piano di formazione del personale ATA si configura come un’azione indispensabile alla luce della riforma della Scuola e si pone la finalità di garantire l’acquisizione di competenze per contribuire ad un’organizzazione della scuola orientata alla massima flessibilità, diversificazione, efficienza ed efficacia del servizio scolastico, nonché all’integrazione e al miglior utilizzo delle strutture, all’introduzione delle tecnologie innovative e al dialogo con il contesto territoriale.

Destinatari della formazione

Le azioni formative previste dal suddetto Piano sono rivolte alle seguenti Aree e figure:

Area D – Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA)

Area B – Assistente Amministrativo, Assistente Tecnico, Guardarobiere, Cuoco e Infermiere

Area A – Collaboratore scolastico.

Modello formativo

Le attività formative si articoleranno in:

1. Incontri di formazione in presenza (12/14 ore);

2. Laboratori formativi dedicati [6 ore ( eccetto che per la qualificazione area professionale B)];

3. Redazione di un elaborato finale.

Soggetti organizzatori delle attività formative

Le attività formative saranno organizzate dalle scuole Polo di ciascuna Rete d’Ambito.

Le scuole polo, in collaborazione con gli staff regionali per la formazione, dovranno rilevare il fabbisogno delle varie istituzioni scolastiche appartenenti alla rete d’ambito e realizzare la formazione sulla base delle risorse finanziarie disponibili.

Tematiche dei corsi

Le tematiche dei corsi sono distinte per Area e sono quelle di seguito riportate.

Area A:

l’accoglienza e la vigilanza e la comunicazione;

l’assistenza agli alunni con disabilità;

la partecipazione alla gestione dell’emergenza e del primo soccorso.

Area B (Assistente Amministrativo):

il servizio pubblico: dalla cultura dell’adempimento alla cultura del risultato;

i contratti e le procedure amministrativo-contabili (fatturazione elettronica, gestione della trasparenza e dell’albo-online, protocolli in rete, neoassunti, etc.);
le procedure digitali sul SIDI;

la gestione delle relazioni interne ed esterne;

le ricostruzioni di carriera e i rapporti con le ragionerie territoriali.

Area B (profilo tecnico):

la funzionalità e la sicurezza dei laboratori;

la gestione dei beni nei laboratori dell’istituzione scolastica;

la gestione tecnica del sito web della scuola;

il supporto tecnico all’attività didattica per la propria area di competenza;

la collaborazione con gli insegnanti e con i dirigenti scolastici nell’attuazione dei processi di innovazione dell’istituzione scolastica ( PNSD, PTOF, etc.).

Area B (profili di infermiere, guardarobiere e cuoco):

Per tale profili dovranno essere realizzati percorsi formativi dedicati, in relazione alle diverse specificità dei profili medesimi.

Area D (DSGA):
scolastica: dalla cultura dell’adempimento alla cultura del risultato;

la gestione del bilancio della scuola e delle rendicontazioni;

le relazioni sindacali;

la nuova disciplina in materia di appalti pubblici(Dlgs.50/2016) e gli adempimenti connessi con i progetti PON;

la gestione delle procedure di acquisto attraverso il mercato elettronico ( acquistinretepa.it);

la disciplina dell’accesso alla luce delle recenti innovazioni normative (Trasparenza, FOIA,etc. Dlgs.33/2013 e successive modificazioni);

la gestione dei conflitti e dei gruppi di lavoro;

il proprio ruolo nell’organizzazione scolastica e la collaborazione con gli insegnanti e con il dirigente scolastico nell’ambito dei processi d’innovazione della scuola (organico dell’autonomia, piano nazionale di scuola digitale, PTOF, RAV, etc.);

la gestione amministrativa del personale della scuola.

Certificazione

Al termine del percorso formativo verrà rilasciata una certificazione individuale delle attività svolte e degli apprendimenti conseguiti. Per le aree A e B, tale certificazione sarà utile come punteggio nell’attribuzione delle posizioni economiche.







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