Immissioni in ruolo 2017: scelta cattedra, organici di diritto, chiamata diretta

Immissioni in ruolo: nuove graduatorie entro il 30 luglio 2019

C’è curiosità attorno alle immissioni in ruolo 2017, per quel che riguarda la situazione dei docenti inseriti come vincitori (numero dei posti a bando + 10% idonei). Da capire quale sarà la procedura mediante la quale saranno immessi in ruolo.







Le graduatorie del concorso a cattedra bandito con DDG del 23 febbraio 2016 hanno validità triennale. Ciò significa che per alcune graduatorie il 2017/18 sarà il secondo anno di vigenza dal momento che sono state pubblicate entro il 15 settembre 2016. Invece per altre si tratta del primo anno.

Ciò comporta che non detto che tutti i vincitori di concorso potranno essere assunti nel prossimo anno scolastico. E’ una condizione legata al numero di cattedre che saranno destinate ai ruoli.

Non ci sono ancora certezze, ma pare che dei posti vacanti e disponibili, il 60% sarà destinato alle immissioni in ruolo.

Questo 60% va ripartito a metà tra graduatorie di merito del concorso e per l’altra metà alle graduatorie ad esaurimento. Dovranno essere recuperati da concorso i posti in più assegnati lo scorso anno alle GaE, quando le graduatorie del concorso non erano ancora pronte.

Poi c’è da completare la costituzione degli organici di diritto. Non si conosce ancora il numero di cattedre che passerà da organico di fatto a organico di diritto,. Da questo meccanismo dipenderà il numero delle cattedre disponibili per mobilità dei docenti di ruolo e ruoli dei precari.

Se non ci saranno sorprese, molte cattedre andranno alle GaE infanzia per merito della riformulazione dell’organico di potenziamento finalizzato ad assegnare posti anche all’infanzia.

Poi ci sono gli organici di diritto, ancora da pubblicare, grazie ai quali i precari potranno scoprire in quali scuole ci saranno posti liberi per la propria classe di concorso. Si dividono in posto comune, di sostegno o di potenziamento.

Le immissioni in ruolo avverranno in estate, entro il 31 agosto 2017.

Il Ministero pubblicherà le Istruzioni operative per spiegare meglio come comportarsi.

I vincitori di concorso hanno partecipato per regione. Questo vuol dire che dovranno scegliere l’ambito territoriale che preferiscono tra quelli ancora disponibili al proprio turno.

Poi la scelta della scuola non sarà diretta, dal momento che il docente neoassunto parteciperà alla chiamata diretta o chiamata per competenze. La chiamata diretta riguarderà tutti i neoassunti, anche da Graduatorie ad esaurimento.

La modalità per l’a.s. 2017/18 è tutto da decidere, soprattutto per capire il meccanismo relativo al Collegio dei docenti nella scelta dei criteri richiesti ai docenti per poter insegnare in quella scuola.

I Dirigenti Scolastici pubblicheranno poi il bando di richiesta di docenti nella propria scuola, in modo che il docente interessato possa presentare la propria candidatura per essere scelto, senza colloquio.

Se la proposta sarà accettata, si passerà alla firma del contratto.







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