Graduatoria interna d’istituto: come funziona la collocazione in coda

Punteggi graduatoria regionale docenti abilitati secondaria: 60% servizio e titoli, 40% prova didattica

C’è confusione in merito alle novità relative alla graduatorie interne d’istituto. Molti docenti si chiedono se ci sarà ancora la collocazione in coda dei neotrasferiti per un anno e se ciascun insegnante sarà graduato in base al suo punteggio. Va detto che la legge secondo cui si stabilisce la collocazione in coda nella graduatoria interna di istituto è in vigore anche per l’anno in corso. Una norma che interessa coloro i quali sono entrati nel mondo della scuola per ultimi, in ordine di tempo.



Insomma avanti con i criteri presi in considerazione negli anni passati. Ciò vuol dire che i docenti collocati per ultimi nella scuola (a.s. 2016/17) vanno in coda, a prescindere dal punteggio. A questo si aggiunge che saranno i primi a essere presi in considerazione qualora si verificasse un esubero e ci fosse la necessità di ridurre l’organico.

In caso di soprannumero di organico dell’autonomia determinato per l’anno scolastico in cui sono disposti i trasferimenti, si prenderebbero in considerazione questi criteri. Ciò vale nel caso di concorrenza tra più insegnanti ai fini del trasferimento d’ufficio:

  • docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato entrati a far parte dell’organico dell’autonomia con decorrenza dal precedente primo settembre per mobilità a domanda volontaria o per conferimento di incarico triennale
  • docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato entrati a far parte dell’organico dell’autonomia dagli anni scolastici precedenti quello di cui al punto sopra, ovvero dal precedente primo settembre per mobilità d’ufficio o a domanda condizionata, ancorché soddisfatti in una delle preferenze espresse.

 

Il personale docente trasferito d’ufficio senza aver presentato domanda o a domanda condizionata che rientra nell’ottennio nella scuola di precedente titolarità viene considerato titolare nella scuola dagli anni scolastici precedenti.

Viene altresì considerato come trasferito a domanda volontaria il personale docente perdente nel caso in cui nel corso dell’ottennio ha richiesto la scuola di precedente titolarità come prima preferenza e viene soddisfatto per altre preferenze.

Be the first to comment

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.