Individuazione dei docenti per competenze 2016/2017




Il Miur ha pubblicato le FAQ relative all’individuazione dei docenti per competenze.

1. I criteri delle Linee guida (MIUR – prot. n. 2609/2016) non sono vincolanti, pertanto, possono
essere utilizzati anche titoli di studio, documentazione di determinate esperienze, propedeutiche
alla realizzazione delle finalità del Piano Triennale dell’Offerta Formativa? Possono essere
utilizzate per guidare la scelta, anche la valutazione delle cosiddette “soft-skills”? possono essere
inserite competenze organizzative? Può essere valorizzata la continuità didattica Fra le
competenze richieste è possibile fare riferimento al possesso di “altre” abilitazioni o ad
esperienze di insegnamento particolari (ad esempio in pluriclassi, scuola in ospedale etc)?

I criteri e le competenze elencati nelle Linee guida (MIUR – prot. N. 2609/2016) sono a titolo
esemplificativo e non esaustive, fermo restando quanto disposto dal comma 79, art. 1 della legge
107/2015, nella individuazione per competenze sono “valorizzati il curriculum, le esperienze e le
competenze professionali” [legge 107/2015, art. 1, comma 80]. Il dirigente scolastico, pertanto, può
indicare i criteri e le competenze che ritiene più opportuni, adeguati e coerenti con le finalità
individuate e formalizzate nel Rapporto di autovalutazione, nel Piano di Miglioramento e nel Piano
Triennale dell’Offerta Formativa. Sempre nel rispetto della trasparenza e pubblicità dei criteri
adottati nella procedura di scelta.

2. Un posto si è liberato a causa del trasferimento di un docente in un’altra scuola, quindi, è un
posto in organico di diritto. È possibile metterlo a disposizione nell’avviso?
In questo caso si procederà immediatamente all’integrazione dell’avviso, mettendo a disposizione il
posto.

3. I docenti, qualora non sia stato pubblicato alcun avviso, conoscendo la disponibilità di posti,
possono autocandidarsi? Il dirigente scolastico è tenuto a tener conto delle autocandidature?
Il dirigente scolastico, non avendo dato luogo ad alcun avviso, non può procedere a proposta di
incarico.



4. È possibile fare un avviso pubblicando solo le competenze richieste senza specificare la classe di
concorso o l’ordine di scuola interessata?
No, non è possibile.

5. Per gli Istituti scolastici con plessi collocati in ambiti territoriali differenti, ai docenti di quale
ambito territoriale deve essere rivolto l’avviso?
I plessi appartenenti alla stessa istituzione scolastica sono tutti afferenti al medesimo ambito,
quindi, il dirigente scolastico formula l’avviso di disponibilità in relazione all’ambito territoriale di
ubicazione della sede dell’istituzione scolastica

6. Per i posti oggetto dell’avviso sul sostegno, se non si candidano docenti con titolo specifico,
posso incaricare altri docenti privi di specializzazione? Possono essere richieste competenze
specifiche in relazione all’alunno da seguire?
No, i posti oggetto dell’avviso sul sostegno sono destinati ai docenti dell’ambito in possesso del
titolo di specializzazione. Nell’avviso è possibile specificare una serie di ulteriori competenze che
permettano di scegliere docenti idonei a seguire i singoli percorsi educativi individualizzati degli
alunni disabili.

Leggi qui info su messa a disposizione.

7. Un docente può rispondere a diversi avvisi nel proprio ambito? Anche per gradi di istruzione
differenti?
Il docente può candidarsi per tutti gli avvisi che ritenga di proprio interesse purché nella tipologia di
posto e classe di concorso corrispondente al proprio ruolo.

8. Se un docente non risponde a nessun avviso, che succede?
L’Ufficio scolastico regionale provvede al conferimento degli incarichi ai docenti che non abbiano
ricevuto o accettato proposte o non abbiano risposto ad alcun avviso.

9. È possibile fare avvisi per la richiesta di docenti di scuola secondaria di primo grado, ad es. di
educazione fisica, ed. musicale, per coprire posti della scuola primaria?
No, il dirigente Scolastico assegna il docente sulla scuola primaria nell’ambito delle risorse
disponibili in quanto già presenti nella scuola, semmai nell’avviso si può specificare che il posto
potrà prevedere anche un’attività sulla scuola di diverso ordine.

10. A parità di titoli e competenze, è necessario fare una graduatoria per procedere alla scelta? Può
essere opportuno mettere nell’avviso le modalità per la stesura della graduatoria? È opportuno
pubblicare una griglia di punteggi per valutare i titoli?
Non è necessario predisporre una graduatoria. Ogni dirigente scolastico stabilisce, nell’ambito della
propria discrezionalità, le modalità di predisposizione dell’avviso, della selezione e della chiusura
della stessa.

Leggi qui info su tfa terzo ciclo.

11. Il colloquio è gestito singolarmente dal dirigente scolastico o deve essere insediata una
commissione? Il colloquio deve essere verbalizzato? Nei casi debbano essere individuate
competenze specifiche, ad esempio un docente di pianoforte, può essere costituita una
commissione per svolgere il colloquio e, magari, includere anche una prova pratica? Il colloquio
deve essere pubblico? Quale peso ha il colloquio nella scelta?
Il colloquio non prevede prove di alcun genere. Non è una procedura concorsuale per
l’accertamento dei requisiti del ruolo docente. Esso ha lo scopo di dare al docente la possibilità di
illustrare il proprio curriculum e acquisire informazioni utili per la scelta della scuola.

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